L'impatto delle nuove tecnologie e dell'Intelligenza Artificiale si fa sentire anche all'interno del mondo associativo e delle grandi organizzazioni. Non è solo un problema di transizione del sistema industriale, dei servizi e degli individui alla società intelligente e digitale ma di una vera e propria rivoluzione di usi e abitudini, di visione e prospettiva, di processo e di prodotti che si riflette anche nel mondo della comunicazione istituzionale, del giornalismo e del modo di gestire un ufficio stampa. Cambiano infatti i modi con cui si confezionano le notizie e i comunicati; cambia la velocità di produzione e di diversificazione di un contenuto che assume in un batter baleno molti altri formati (video, audio, testuali e iconografici). ChatBot, software intelligenti, tools iperbolici da un testo producono in pochi secondi un grafico, una tabella, un podcast, un video, una immagine o una infografica. Una pervasività dell'era intelligente che rischia non solo di sostituire il capitale umano ma di cancellare la creatività umana e di appiattire il senso critico, la verifica delle fonti e la sostituzione di un prodotto confezionato con un lavoro di ricerca e selezione, E ancora, la notiziabilità di un fatto tra reale e percepito. Tra ciò che succede e ciò che si considera importante nella sfera digitale. Di tutti questi punti e dei nodi che ne conseguono se ne è parlato a un interessante seminario proprio sulla comunicazione di taglio sindacale nell'era dell'IA organizzato dalla Cisl per una platea di addetti ai lavori delle federazioni di categoria e delle strutture sindacali territoriali. Al centro del dibattito “come cambia l’informazione e la comunicazione sindacale ai tempi dell’intelligenza artificiale” e “conoscere per usare e non essere usati”. Una giornata di confronto e di analisi per fare il punto delle trasformazioni in atto, di come già stia diventando normale l'utilizzo di diversi software, chatbot e, tra molto poco, agenti intelligenti nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Al seminario, con la moderazione di Salvo Guglielmino, hanno partecipato Francesco Giorgino, Priscilla Ruggiero, Luca Tremolada, Barbara Gasperini e Filippo Tramelli che, nella seconda parte della giornata, ha fatto un'utile rassegna e sperimentazione dei principali chatbot che sono diventati ormai noti a tutti. Da ChatGPT a Gemini, da Claude a Perplexity.ia. Le conclusioni della giornata sono state affidate alla segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola: “l'IA è uno strumento potente anche nella comunicazione che va studiato e utilizzato come un potente alleato ma dobbiamo stare molto attenti a non permettere ai chatbot di sostituirci nel ruolo più importante che abbiamo come associazione sindacale, ovvero quello di mettere le persone al centro, le relazioni in primo piano e la nostra capacità di rappresentare bisogni e istanze reali”. Il sindacato è questo: è fatto di persone reali. La sfida in realtà è governare la società digitale e intelligente, “allineare valore reale a quello percepito” e scegliere sempre “la persona e il senso critico prima di qualsiasi altro”.
An. Ben.

