Giovedì 5 marzo 2026, ore 11:29

L’ex Ilva

Mittal, bagarre sulle assunzioni a Taranto

Non si placa la polemica sulle assunzioni in ArcelorMittal Italia. A dar fuoco alle polveri è stata l’Usb con un ricorso al giudice del lavoro di Taranto che ha preso di mira i criteri con i quali sono state stilate le graduatorie. Il giudice ha dato ragione all’Usb condannando ArcelorMittal per comportamento antisindacale, ma a ben vedere ha censurato l’operato dell’azienda solo perché questa non ha comunicato ”le concrete modalità applicative del criterio delle competenze professionali e, a parità di queste, dei punteggi e delle graduatorie relativi all’attuazione dei criteri sussidiari dell’anzianità di servizio e dei carichi di famiglia”.

La sentenza, emessa il 22 marzo, ha obbligato quindi ArcelorMittal a comunicare entro 60 giorni ai sindacati i criteri che l’hanno guidata nel redigere le graduatorie. Che restano pienamente valide. Si tratta dunque di una vittoria di Pirro, ma l’Usb l’ha utilizzata per accusare Fim Fiom e Uilm di ”connivenza” con l’azienda, connivenza che sarebbe provata da una serie di ”incontri clandestini”. Peraltro nemmeno la pubblicazione delle nuove graduatorie corredate dalle informazioni richieste dalla sentenza, avvenuta martedì scorso, ha placato l’Usb, che ha subito minacciato nuove azioni legali.

La replica dei sindacati confederali, ovviamente, non si è fatta attendere: ”E’ giunto il momento di dire basta ad una campagna denigratoria e priva di ogni fondamento - hanno contrattaccato le sigle tarantine dei metalmeccanici Solo dopo aver chiarito con l'azienda ogni dubbio sorto in queste ultime ore potremo pronunciarci sui percorsi da mettere in campo la politica del populismo non ci appartiene”. Resta il fatto che quella sollevata dall’Usb è solo ”una polemica strumentale - rincara il segretario nazionale della Fim Valerio D’Alò - fin dal primo giorno abbiamo sostenuto che i lavoratori, qualora avessero riscontrato delle anomalie nelle graduatorie, potevano rivolgersi ai sindacati per ottenere assistenza a tutela dei loro diritti”.

( Articolo integrale domani su Conquiste Tabloid)

( 24 maggio 2019 )

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