La misurazione e certificazione della rappresentanza ”costituisce elemento essenziale per la certezza dei soggetti negoziali, del contrasto al dumping contrattuale, ai fini degli appalti pubblici e privati e del riconoscimento di tutti gli incentivi pubblici. È fondamentale portare a concreto compimento gli accordi interconfederali siglati in materia, anche attraverso il loro aggiornamento normativo e l'implementazione procedurale”.Sul versante sindacale, ”il sistema è fondato sulla combinazione tra dato associativo e consenso elettorale, cioè iscritti e dati elettorali (voti espressi) nelle elezioni per le rappresentanze sindacali, come previsto nelle convenzioni Inps-Inl, con l'obiettivo di rendere più solido e trasparente il criterio di misurazione della rappresentatività". In sostanza lo stesso sistema che già vige per il pubblico impiego. In questo percorso, viene indicato anche l'obiettivo di introdurre meccanismi che consentano l'elezione delle Rsu anche su iniziativa dei lavoratori”. Sul versante datoriale ”andranno definiti criteri di rappresentanza tra tutte le associazioni, sulla base di dati omogenei, certi e misurabili”.
Un ulteriore capitolo riguarda il rafforzamento della formazione, intesa come leva strategica per la competitività e la qualità del lavoro, e della salute e sicurezza. Un'altra parte è dedicata all'estensione delle esperienze di partecipazione organizzativa, gestionale, economica e consultiva, fondate sulla codeterminazione dei lavoratori e delle lavoratrici ai processi decisionali delle imprese.
La segretaria generale della Cisl Fumarola parla di “piattaforma di assoluto valore, capace di qualificare in maniera determinante il negoziato con le parti datoriali. Si tratta di un risultato importante perché riporta il sindacato confederale a confrontarsi con una posizione comune sui temi che definiscono la nostra missione di rappresentanza e tutela del lavoro. È una scelta di responsabilità che rafforza il ruolo delle parti sociali e offre al Paese una prospettiva concreta di modernizzazione delle relazioni industriali”. Per la Cisl, uno dei punti qualificanti della piattaforma è la riaffermazione del valore della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per determinare il salario giusto e valorizzare il lavoro. ”Proponiamo un confronto più dinamico sulla parte economica dei contratti e un forte rilancio della contrattazione decentrata, aziendale e territoriale, per redistribuire produttività e valore aggiunto e sostenere concretamente il potere d'acquisto”.
Giampiero Guadagni
