Venerdì 16 gennaio 2026, ore 11:48

Attualità

Nelle carceri del Lazio tra sovraffollamento e carichi di lavoro pesanti

All'indomani della rivolta avvenuta nel carcere San Domenico di Cassino tante le riflessioni che sono scaturite a partire dal sovraffollamento di quasi tutti gli istituti penitenziari italiani e del sovraccarico di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria.

Ma andiamo con ordine. La rivolta si è scatenata verso le 20, 30 di domenica sera. I detenuti sembra abbiamo devastato il primo piano della seconda sezione. Fortunatamente - fa sapere la Fns Cisl del Lazio - nessuno è rimasto ferito e nella notte sono stati trasferiti circa cinquanta detenuti. Ad intervenire è stato il Gruppo di intervento operativo insieme all’unità di supporto il Gir Campania e il nucleo cittadino di Roma. Con questo gesto, i detenuti, circa 200, hanno voluto denunciare le condizioni di precarietà in cui sono costretti, come la carenza di medicinali, l’insufficienza delle cure mediche e l’assenza di acqua calda.

Dai dati resi noti dalla Fns Cisl de Lazio il sovraffollamento del carcere di Cassino è di + 17 detenuti, mentre mancherebbero 37 unità di polizia penitenziaria. Complessivamente nelle carceri della regione Lazio ci sono 1.450 detenuti in più (dato aggiornato al 31 marzo 2025); i detenuti presenti sono quindi 6.732, quando la capienza regolamentare prevista è di 5.282 persone. La carenza di personale di Polizia Penitenziaria nella regione è invece di 859 unità. 

Dai dati resi noti dal sindacato ma pubblicati anche su sito del ministero della Giustizia gli Istituti che attualmente risultano maggiormente sovraffollati sono: NC CC Rebibbia +391 (capienza 1.170 persone, presenti invece 1.561); CC Viterbo + 265 detenuti (previsti 440 presenti 705); CC Regina Coeli + 456 detenuti (previsti 628 presenti 1.084); CC Frosinone + 55 detenuti (previsti 517, presenti 572); NC CC Rieti + 200 detenuti (previsti 295, presenti 495); CC Velletri +106 detenuti (previsti 412, presenti 518); CC Latina +59 detenuti (previsti 77, presenti 136).

Gli Istituti che attualmente risultano maggiormente carenti di personale di polizia penitenziaria sono NC CC Rebibbia ( -31 agenti, 59%), CC Velletri (-27 agenti, circa il 64%), CR Rebibbia (- 27 agenti, il 51%), NC CC Rieti (anche qui mancano 27 agenti di polizia penitenziaria, circa il 43%), poi CC Viterbo, Frosinone, CC Cassino e CC Regina Coeli.

“Si è consci delle varie criticità che coinvolgono il settore della sicurezza - afferma Massimo Costantino, segretario generale della Fns Cisl del Lazio - dove le difficoltà di funzionamento della giustizia si ripercuotono pesantemente sulla polizia penitenziaria impegnata a far conciliare e assicurare la sicurezza collettiva e obiettivi costituzionali. Deve essere chiaro a tutti - continua il segretario - che negli istituti ci sono molti posti di servizio ma non vi è il numero necessario del personale per occuparli e questa situazione produce accorpamenti di posti e sovraccarico per l’esiguo personale in servizio che deve farsi carico anche di piantonamenti con orari in violazione all’accordo quadro nazionale - e altri - pur di garantire la sicurezza con conseguente lesione dei propri diritti”.

Sara Martano
 

( 14 aprile 2025 )

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