Martedì 31 marzo 2026, ore 6:06

Sciopero 

Trasporto aereo, precettazione del Ministro 

I sindacati hanno rinviato dal 12 al 26 febbraio lo sciopero del trasporto aereo a seguito della precettazione del ministero dei Trasporti. Nell’incontro di venerdì mattina al Mit i sindacati di categoria avevano riconfermato gli scioperi nel trasporto aereo del 16 febbraio (che riguarda Ita Airways, EasyJet e Vueling) e del 7 marzo (che interessa l'Enav di Roma). Giovedì Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp in una missiva al ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia avevano messo già per iscritto il loro no a posticiparli, come chiesto dallo stesso Garante in quanto in corso le Olimpiadi Milano Cortina.
”Lo sciopero rispetta tutte le regole previste dalla legge 146. È stato proclamato a metà dicembre, 60 giorni fa, c'era tutto il tempo per aprire una discussione”, ha dichiarato al termine del vertice Gaetano Riccio, coordinatore nazionale Dipartimento Mobilità Fit-Cisl. Riccio replica a chi come Salvini parla di atteggiamento anti-italiano. ”Parole che si commentano da sole, siamo più che italiani, anzi: siamo soggetti responsabili che rispettano le leggi e che devono portare ai lavoratori il rinnovo del contratto atteso da più di un anno”.
Aggiunge il segretario generale della Uilt, Marco Verzari: ”Siamo stati costretti a confermare le ragioni dello sciopero che sono in piedi da oltre 20 mesi. Nessuno ci ha convocato prima per cercare di risolvere le questione e ora spostare uno sciopero proclamato a dicembre non é più una soluzione praticabile”. Verzari sottolinea: ”Ci accusano di essere irresponsabili, ma noi vogliamo dimostrare responsabilità verso le lavoratrici e i lavoratori che aspettano un legittimo rinnovo del contratto da troppo tempo aggiunge. La stessa responsabilità dovrebbe dimostrarla il Ministro Salvini a cui ricordiamo che per evitare gli scioperi sarebbe bastato l'impegno per risolvere i problemi dei lavoratori già mesi fa, ben prima dell'inizio delle Olimpiadi. Lo sciopero per noi è l'ultima ratio per risolvere i conflitti, ci auguriamo che non venga negato questo diritto alla lavoratrici e ai lavoratori”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito: ”Le aziende non hanno posto condizioni per ritirare lo sciopero. Ci piacerebbe che la stessa forza e gli stessi muscoli che il ministro Salvini richiama nelle sue dichiarazioni nei confronti dei lavoratori delle organizzazioni sindacali che proclamano sciopero fossero utilizzati nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti, scaduti da oltre un anno”.
Nella missiva di giovedì al ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia i sindacati di categoria hanno spiegato che ”le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Ccnl e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze”. Aziende che ”non hanno dato prova di volerli rinnovare a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate”.
Intanto i sindacati dei trasporti hanno firmato il verbale di accordo per il rinnovo del contratto collettivo aziendale Busitalia. L’intesa, per Fit-Cisl, rappresenta ”un passaggio importante per dare risposte economiche concrete alle lavoratrici e ai lavoratori e, allo stesso tempo, aprire una nuova fase di confronto sulla parte normativa. Valutiamo positivamente un accordo che interviene su più livelli: rafforzamento del salario accessorio, consolidamento del welfare aziendale e avvio di un percorso certo e calendarizzato per la revisione complessiva del Cca in coerenza con il nuovo contesto industriale del Gruppo Fs e con il Piano di Impresa 2026-2030”.. Sul piano economico l'intesa prevede: incrementi delle indennità integrative e di funzioni; rafforzamento delle indennità giornaliere legate alla prestazione lavorativa, con riconoscimenti specifici sia per il personale viaggiante sia per quello non viaggiante; un ulteriore contributo welfare straordinario pari a 490 euro per tutto il personale in forza; aumento strutturale del welfare aziendale a 200 euro dal 2027; incremento del valore del buono pasto elettronico, che raggiungerà gli 8 euro dal gennaio 2027. Misure, commenta la Fit, ”che migliorano il potere d'acquisto e riconoscono il contributo quotidiano di chi garantisce servizi essenziali di mobilità collettiva in territori complessi e differenziati. Sul piano delle relazioni industriali, per la prima volta viene definito un cronoprogramma puntuale, con incontri ravvicinati, per arrivare entro giugno 2026 a una revisione organica del contratto collettivo aziendale.
Giampiero Guadagni

( 13 febbraio 2026 )

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