Buone notizie per il gruppo Aeffe. Al tavolo al Mimit è stata confermata la presenza di una cordata impegnata nel progetto di rilancio dell’azienda romagnola, nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi. Aeffe, con sede principale a San Giovanni in Marignano, rappresenta una realtà storica del fashion e del lusso italiano e porta in dote marchi di grande rilevanza internazionale come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini.
Il progetto presentato al Mimit prevede una proposta di valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro e l’acquisto dell’intero compendio aziendale. L’obiettivo è assicurare la continuità industriale salvaguardando il patrimonio produttivo e occupazionale.
Al centro della proposta c’è dunque la tutela dei posti di lavoro: sono oltre 700 le lavoratrici e i lavoratori che il progetto punta a salvaguardare.
La cordata dovrebbe coinvolgere Invitalia, il Fondo Oxy, un soggetto industriale italiano e un partner industriale cinese. È inoltre prevista la disponibilità della famiglia Ferretti, attuale proprietaria del Gruppo, a sostenere il percorso di rilancio. La partecipazione del partner cinese, secondo quanto illustrato dal Mimit, sarebbe di minoranza e senza diritti di governance; il suo contributo dovrebbe concentrarsi sulle competenze industriali e sulla presenza commerciale, con l’obiettivo di aprire nuove opportunità sui mercati asiatici e, in particolare, su quello cinese. Nell’ambito dell’operazione viene inoltre ipotizzata la possibilità di concedere al partner cinese una licenza esclusiva del marchio Moschino per il mercato della Cina. Una prospettiva che, nelle intenzioni del progetto, dovrebbe consentire di rafforzare la presenza del brand nel Paese e svilupparne le potenzialità commerciali.
Per il sindacato il passaggio decisivo sarà la conoscenza nel dettaglio del piano industriale. “Stiamo aspettando di vedere la presentazione del piano industriale - sottolinea Christian Fabbri, operatore Femca Romagna che segue la vertenza con delega a livello nazionale -. In quella data ci dovrebbero essere delle certezze in più e, nel dettaglio, le varie sfaccettature per il rilancio”. Il percorso, quindi, resta aperto. La conferma della cordata e delle risorse messe in campo rappresentano un passaggio importante e la continuità industriale non può essere disgiunta dalla continuità occupazionale e dalla salvaguardia delle competenze presenti negli stabilimenti del Gruppo. Aeffe rappresenta una parte significativa della storia manifatturiera e della filiera del fashion italiano. Per questo il futuro dell’azienda non riguarda soltanto i suoi marchi, ma anche un patrimonio di professionalità e conoscenze costruito nel territorio nel corso degli anni. Il confronto proseguirà quindi con un nuovo appuntamento al Mimit fissato per il 4 novembre.
Sara Martano

