Raggiunta l’ipotesi di accordo sulla crisi di Engineering Ingegneria Informatica dopo mesi di tensioni seguiti alla dichiarazione di crisi dello scorso gennaio. L’accordo tra azienda e sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm rappresenta un primo passo verso una gestione strutturata della fase critica e definisce un insieme organico di strumenti per affrontare le difficoltà aziendali anche se - affermano i sindacati - il percorso non è concluso. Nei prossimi giorni, infatti, si aprirà il confronto sul piano industriale considerato decisivo per il futuro dell’azienda e dei lavoratori. Il 6 maggio è già previsto un incontro con l’amministratore delegato Aldo Bisio e in quella sede verranno illustrate le linee guida strategiche. Successivamente partirà un nuovo ciclo di assemblee nei luoghi di lavoro per il via libera definitivo da parte dei lavoratori.
I principali contenuti dell’ipotesi di accordo sono la reinternalizzazione, la ricollocazione e le cessazioni volontarie, il perimetro interessato maggiormente dai contratti di solidarietà si riduce da 658 a 472 addetti. “In ogni caso - si legge nel comunicato sindacale - l’attivazione del contratto di solidarietà avrà un utilizzo massimo fino a 8 giornate mensili, nel rispetto di criteri di equità e rotazione. L’integrazione al reddito con la previsione di un’integrazione salariale del 75% per le lavoratrici e i lavoratori maggiormente coinvolti dai contratti di solidarietà, finalizzata al raggiungimento di circa il 95% della retribuzione. L’avvio di percorsi formativi e monitoraggi periodici orientati alla riqualificazione e ricollocazione delle risorse, con verifiche territoriali condivise. Infine, la definizione di percorsi di uscita anticipata, esclusivamente su base volontaria, per il personale in possesso dei requisiti pensionistici e appartenenti alle aree dichiarate in esubero”.
L’intesa cerca di bilanciare sostenibilità economica e tutela sociale riducendo l’impatto occupazionale della crisi. Ora la parola passa ai lavoratori, dal loro voto dipenderà l’effettiva attuazione dell’accordo e soprattutto il futuro di una delle principali realtà italiane dell’informatica.
Sara Martano

