Giovedì 29 gennaio 2026, ore 1:45

Vertenze

In Innoway scatta la cig: la sorpresa dei sindacati

Scatta la cassa integrazione per 8 giorni alla Innoway, lo stabilimento collegato alla riconversione industriale degli ex dipendenti Wartsila di Trieste e i sindacati sono sul piede di guerra per la mancata comunicazione di una misura così intensa al recente tavolo al ministero. Stamane l’assemblea pubblica fuori ai cancelli dell’azienda organizzata da Fim Fiom e Uilm. I sindacati ricordano che il 22 gennaio scorso al Mimit, ad un incontro sullo stato di avanzamento del piano industriale di Innoway, la direzione aziendale aveva parlato di, al massimo, 4 venerdì di cassa integrazione per la carenza di approvvigionamento dei materiali, con ipotesi di un eventuale incremento.

I sindacati segnalano “una grave mancanza di chiarezza da parte di Innoway”, e “carenza di rispetto nei confronti di lavoratori, istituzioni nazionali e regionali”, che per i sindacati “rischia seriamente di compromettere i rapporti”con l’azienda. Eppure durante l’incontro al Mimit sembrava che le cose stessero andando per il verso giusto. L’azienda ha confermato gli impegni assunti nell’accordo quadro di luglio 2024, ribadendo un investimento complessivo pari a 100 milioni di euro e il raggiungimento della piena occupazione dei lavoratori attualmente in forza entro il secondo semestre del 2027. 

Innoway ha inoltre fornito alcuni aggiornamenti sull’andamento industriale: circa 200 i carri consegnati fino a oggi, in linea con gli obiettivi condivisi nei mesi scorsi. Attualmente risultano impiegati circa 90 addetti e nei prossimi giorni prenderà avvio il primo corso di saldatura, che coinvolgerà inizialmente 16 lavoratori. Dal mese di luglio 2026 previsto l’avvio del secondo turno di lavoro, mentre il rientro di tutte le maestranze sembrerebbe confermato entro il 2027.

Valutazione critica di Fim Fiom Uilm rispetto alla scelta di articolare l’investimento in due fasi: una prima tranche da 70 milioni di euro entro la fine del 2025 e una seconda da 30 milioni rinviata al 2029, che dovrebbe comprendere anche le attività di manutenzione. Una tempistica giudicata troppo dilatata rispetto alle aspettative iniziali e che necessita, secondo i sindacati, di ulteriori approfondimenti. Altre criticità al tavolo espresse dall’azienda avevano riguardato i rapporti con alcuni fornitori della filiera, i cui ritardi nelle consegne di componenti potevano appunto determinare un maggiore ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Ipotesi non condivisa dalle organizzazioni sindacali. Ed ora la sorpresa della cassa integrazione per 8 giorni non annunciata durante l’incontro al Mimit.

Fim, Fiom e Uilm rimangono inoltre in attesa, nei prossimi giorni, del deposito a Invitalia - annunciato al Mimit - della documentazione aziendale per l’accesso ai finanziamenti previsti dal Contratto di Sviluppo, passaggio decisivo per garantire le risorse finanziarie indispensabili all’avvio degli investimenti strutturali della produzione. Se questo adempimento non dovesse concretizzarsi i sindacati chiederanno “con urgenza un incontro alla Regione”Friuli Venezia Giulia per evitare ritardi nella realizzazione del progetto industriale. Durante l’incontro è stato anche comunicato il cambio nel management: l’ingegner Bobbio è il nuovo amministratore delegato e affiancherà il socio austriaco nella conduzione del sito.

Sara Martano

( 28 gennaio 2026 )

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