Leonardo punta su Torino e il Piemonte. Il gruppo industriale, tra le principali realtà mondiali dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, con oltre 60mila dipendenti nel mondo e partner dei più importanti programmi internazionali, ha in regione le sue punte di diamante. Proprio in Piemonte, che è la culla dell’aerospazio italiano, Leonardo è presente con tre siti produttivi e uno in partnership con Thales. Il Gruppo, guidato dall’Amministratore delegato e Direttore generale, Roberto Cingolani, vanta sul territorio circa 5.200 addetti negli stabilimenti di Torino, Cameri (No), Caselle Nord e Sud, cui si aggiungono i circa 1.100 addetti di Thales Alenia Space, joint venture tra Leonardo e Thales nel settore spaziale, con a Torino il presidio strategico della nuova Divisione Spazio, creata per dare forte impulso al business spaziale di Leonardo. In regione è presente anche il consorzio MBDA, che vede tra i partner Leonardo, BAE System e Airbus.
Leonardo guida un ecosistema industriale regionale composto da circa 400 piccole e medie imprese per un totale di 14.500 addetti tra diretti, indiretti e indotto. Nel piano industriale 2026-2030 presentato qualche giorno fa, il Gruppo ha annunciato nuove assunzioni. L’obiettivo è raggiungere complessivamente nel 2026 quota 67.300 rispetto alle 62.700 (+ 4.600) del 2025 per arrivare a 75.500 nel 2030. Di questi nuovi ingressi, circa il 10% riguarda i siti piemontesi e in modo particolare il capoluogo regionale. A Torino Caselle, che è il primo sito di Leonardo in Piemonte per numero di addetti, si passerà entro l’anno da 2.070 a 2200 addetti (+130 unità) nell’ambito del business aeronautico e in quello dell’elettronica. Nel sito torinese di Leonardo si passa invece da 1.600 a 1.800 dipendenti entro il 2026 (+ 200 addetti). Lo stabilimento nel tempo ha cambiato profondamente la propria fisionomia: da sito manifatturiero un tempo fulcro delle produzioni relative a programmi come il Tornado o l’AMX, si è evoluto in un vero e proprio centro di ingegneria, ricerca e sviluppo, ed è il luogo dove oggi si sta costruendo il futuro delle tecnologie aeronautiche di nuova generazione, grazie a programmi come il Global Combat Air Programme (GCAP) o Clean Sky solo per citarne alcuni.
Sempre a Torino, tra corso Marche e corso Francia, la partecipata Thales Alenia Space ha la nuova Divisione Spazio, un centro di eccellenza per l’esplorazione, la scienza e il volo umano spaziale. Qui è stato realizzato il 50% dei moduli pressurizzati della Stazione Spaziale Internazionale e il numero degli addetti passerà da 960 a 1.100 (+140 unità). Infine, nello stabilimento Leonardo di Cameri (Novara), che è il centro della partecipazione italiana al programma F-35 /JSF, i dipendenti cresceranno di circa 70 unità, passando dai 1.130 del 2025 ai 1200 del 2026. “A seguito dell’aggiornamento del piano industriale 2026 avvenuto contestualmente alla pubblicazione dei risultati economici del 2025 - spiega Enrico Dettori della Fim Cisl Torino-Canavese - abbiamo appreso che entro la fine dell’anno Leonardo assumerà 470 addetti nel Torinese, fra il capoluogo, Caselle e Cameri. I numeri possono stupire, ma in realtà rappresentano solo la conferma di un trend di forte crescita occupazionale già avviato nel triennio precedente. Per un territorio che negli ultimi anni ha visto un ridimensionamento importante del proprio tessuto industriale, il settore dell’aerospazio rappresenta la boccata di ossigeno per rianimare la filiera, con posti di lavoro qualificati, ricerca ed innovazione tecnologica al centro del progetto”.
Intanto, a livello nazionale, Fim Fiom Uilm nel giudicare positivamente, per ogni Divisione interessata, le linee guida di aggiornamento del piano che proiettano l’azienda verso sfide sempre focalizzate sulla sicurezza, hanno ribadito la loro contrarierà alla visione di politica industriale sulla "Business Unit Aerostrutture". I sindacati dei metalmeccanici non condivideranno progetti che non prevedano garanzie di permanenza nel perimetro Leonardo, dell’ingegneria e delle attività manifatturiere su tutti i siti, radicati nel meridione, e soprattutto di governance diretta di Leonardo. Per questo hanno deciso di convocare per il 18 marzo il Coordinamento Unitario delle Rsu e delle strutture Territoriali della B.U. Aerostrutture per valutare insieme eventuali iniziative.
Rocco Zagaria

