I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi hanno scritto al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, per chiedere un intervento normativo urgente a tutela degli oltre 300mila lavoratori della sanità privata e del settore socio-sanitario accreditato, al fine di vincolare l'erogazione dei finanziamenti pubblici al rispetto dei diritti dei lavoratori e al rinnovo dei contratti. I sindacati evidenziano come la situazione abbia raggiunto livelli inaccettabili: “il contratto della sanità privata è bloccato da 8 anni, mentre per il personale delle RSA e della riabilitazione l'attesa dura da ben 14 anni. Una condizione che mina il potere d'acquisto delle retribuzioni e rende sempre più difficile l'attrazione e la permanenza del personale in un settore fondamentale per la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale”. "Negli ultimi anni - specificano i segretari - i principali operatori del settore hanno registrato bilanci e risultati economici da record. È inaccettabile continuare a destinare risorse della collettività, adeguamenti tariffari e aggiornamenti DRG a soggetti privati senza garantire che una parte di questi fondi sia destinata al rinnovo dei contratti. L'accreditamento non può favorire modelli economici basati sulla compressione del costo del lavoro". Nella nota inviata al Governo, le tre sigle chiedono l'introduzione di una rigida condizionalità contrattuale: nessun incremento di risorse o aggiornamento delle tariffe per le strutture che non applicano i contratti rinnovati. Inoltre, i sindacati esprimono forte preoccupazione per la recente approvazione della legge n. 112/2026 - di conversione del DL 62/2026 - che ha escluso il settore socio-sanitario dalle tutele volte a incentivare i rinnovi contrattuali: “Tale norma ha negato a questi lavoratori la possibilità di accedere, dopo nove mesi di vacanza contrattuale, all'indennità pari al 50% dell'Ipca-NEI riconosciuta agli altri lavoratori del settore privato, creando una palese e ingiustificata discriminazione. Il rinnovo dei contratti non è un fatto privato tra aziende e sindacati, ma chiama in causa la responsabilità delle Istituzioni che autorizzano e finanziano i servizi. In assenza di risposte concrete, continueremo la nostra battaglia e la mobilitazione per restituire dignità, salario e diritti a chi ogni giorno garantisce la salute e la cura dei cittadini", concludono i Segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp. Intanto il segretario generale della Cisl FP, Roberto Chierchia, commentando le anticipazioni sul confronto tra Governo, Anci e Ministri in vista della manovra economica ha affermato di accogliere con favore l’impegno del ministro Paolo Zangrillo a rafforzare le risorse destinate al personale degli enti locali. "È un segnale importante che va nella direzione che la Cisl FP sostiene da tempo: investire sul lavoro pubblico significa investire sulla qualità dei servizi ai cittadini. Auspichiamo che questa impostazione trovi concreta attuazione nella prossima legge di bilancio. Nel confronto sulla sanità - conclude -, riteniamo positiva la richiesta del ministro Schillaci che chiede giustamente nuove risorse per il Fondo sanitario nazionale e per il personale ma continua a mancare qualsiasi riferimento alle oltre 300 mila lavoratrici e lavoratori della sanità privata e delle Rsa che garantiscono ogni giorno, a tutti gli effetti, un servizio pubblico essenziale".
Cecilia Augella

