Lunedì 8 marzo 2021, ore 13:39

Quotidiano di informazione socio‑economica

Consultazioni 

L’agenda concreta del sindacato 

Confermare il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione Covid. E’ la principale sollecitazione rivolta da Cgil, Cisl e Uil al presidente del Consiglio incaricato in occasione delle consultazioni con le parti sociali di mercoledì mattina. Ha sottolineato la segretaria generale della Cisl Furlan: ”Non deve essere sine die o un tempo indeterminato, ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali, che sono sempre quelli di prima con un numero di lavoratori che non sono coperti. E poi occorre far decollare le politiche attive del lavoro. E’ per noi fondamentale spostare il peso del fisco dalle buste paga dei lavoratori alle rendite”. Per la numero uno di Via Po ”c’è una straordinaria possibilità attraverso il Recovery plan di dare un futuro migliore al nostro Paese. Vogliamo essere interlocutori sul Recovery Plan, così come avevamo chiesto al precedente governo rafforzando alcuni elementi che appaiono deboli. Innanzitutto occorre la riforma della Pa per eliminare i 350 mila precari; quindi la riforma fiscale mantenendo la progressività come indicato nella Carta costituzionale. Abbiamo sottolineato l'importanza del piano vaccinale e la disponibilità di contribuire con protocolli di intesa esattamente come fatto un anno fa per rendere più sicuri i luoghi di lavoro”. Inoltre ”va rafforzato il Sistema sanitario e renderlo adeguato a un momento così complesso. La sanità pubblica negli ultimi 15 anni è stata fortemente taglieggiata”. Furlan ha toccato poi un punto caldo di queste ore: ”Se sarà necessario allungare la durata dell'anno scolastico per recuperare il tempo perso la Cisl darà la disponibilità, ma la necessità va valutata bene rispetto a chi e al come perché la scuola in questi mesi ha continuato a lavorare”. Questo il merito dell’incontro. Quanto al metodo ”ci è sembrato che Draghi abbia condiviso l’importanza di lavorare assieme”.
Punto sul quale insiste anche il leader della Cgil Landini. ”Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo: non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale della Uil Bombardieri. "La concertazione deve diventare un metodo per aiutare il Paese a ripartire e ricrescere in questo momento drammatico”. Le posizioni delle parti sociali sono chiare: ”Il prolungamento del blocco dei licenziamenti, attualmente previsto fino al prossimo 31 marzo, serve a salvaguardare la coesione sociale e ad avviare il confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali”.
Convinto sostegno all’azione che dovrà intraprendere l’Esecutivo arriva dal presidente di Confindustria Bonomi: ”La speranza - dice - è che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene”.

Giampiero Guadagni
 

( 10 febbraio 2021 )

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