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Scuola, parola d’ordine: programmazione

La prossima legge di Bilancio sarà il vero banco di prova del governo. Anche sul tema scuola. E di questo si è parlato nell’incontro di mercoledì sera tra il ministro dell’Istruzione Bussetti e i sindacati di categoria, preceduto nelle scorse settimane da alcuni incontri tecnici. La segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi ha posto con forza il quesito degli investimenti ”indispensabili se si vuol rendere credibile ogni annuncio di impegno per la valorizzazione del lavoro nella scuola. Serve una visione politica, ma occorre poi sostenerla con un volume significativo di spesa”.

La scuola italiana, come ha detto il Ministro, ha bisogno di attenzione e di programmazione, evitando strappi e improvvise virate.

Ma proprio per questo, osserva Gissi, ”quello del regolare avvio non può più essere il tema di incontri dell'ultimo minuto: il regolare avvio si garantisce lavorando su tempi più distesi, con un’accurata programmazione di tutti gli interventi. E occorre anche provvedere ai necessari aggiustamenti di un quadro normativo che va in qualche caso riportato a coerenza; lo stop alla chiamata diretta, per esempio, esige un superamento dell'assetto per ambiti, che non ha ormai alcun senso”.

Per la segretaria generale della Cisl Scuola ”se il reclutamento costituisce uno dei temi su cui intervenire in maniera organica, ponendo fine a misure tampone ed evitando che la materia sia in sostanza consegnata sistematicamente alle aule dei Tribunali, una priorità assoluta riguarda la formazione del personale specializzato per le attività di sostegno. Clamoroso lo scarto tra fabbisogno e disponibilità, con squilibri territoriali evidenti”. Per Gissi, inoltre, bisogna evitare “furori ideologici” a proposito di alternanza scuola-lavoro.

Sul rinnovo del contratto di lavoro il sindacato ha chiesto al Governo di assumere precisi impegni e scelte conseguenti.

E Bussetti assicura: ”Il contratto dei docenti entro il 31 dicembre va rinnovato, ma vogliamo cercare anche di ridare dignità al ruolo del docente responsabilizzandolo e soprattutto facendo si che diventi una pietra angolare dell’istruzione”.

Quanto alla sicurezza degli edifici, altro tema al centro del confronto, Bussetti fa sapere: ”Abbiamo un monitoraggio nazionale preciso e sappiamo che per molti edifici scolastici la certificazione è ancora carente. Evitiamo però allarmismi e chiusure preventive”.

( 30 agosto 2018 )

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