Lunedì 8 agosto 2022, ore 12:08

Economia 

L'emergenza non aspetta il voto 

L'emergenza economica morde e il premier dimissionario Draghi tira dritto sul cronoprogramma del Pnrr, sulla chiusura del dl Concorrenza e sul completamento del decreto Aiuti bis per contrastare l’emergenza-prezzi. Un provvedimento, questo, che avrà una dotazione di almeno 10 miliardi, grazie ai circa 8,5 che arriveranno dall'assestamento di bilancio presentato alla fine dello scorso mese alle Camere.
Per entrare nel merito delle misure, dopo aver condiviso nei giorni scorsi il metodo, i leader di Cgil Cisl e Uil sono stati convocati giovedì alle 10 a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio incontrerà le organizzazioni datoriali.
Una mossa, quella di Draghi, che fa seguito all’appello del presidente della Repubblica Mattarella ad evitare che la campagna elettorale appena iniziata interrompa la ricerca di soluzioni alla crisi energetica e al suo impatto su famiglie e imprese.
Insomma, l’emergenza non può aspettare il voto. E già preoccupano i toni della campagna elettorale in vista del voto il 25 settembre. Si rischia il corto circuito con la presentazione della Nadef entro il 27 settembre e con il varo della manovra il 20 ottobre.
Il pressing dei sindacati riguarda l'urgenza di misure strutturali. Nell'agenda il taglio dell’iva sui prodotti del carrello della spesa, in alternativa all'ipotesi di riproporre per un ulteriore mese il bonus da 200 euro, oltre alla proroga al 31 dicembre del contributo sulle bollette di luce e gas e il credito di imposta per le imprese energivore.
Sottolinea il leader della Cisl Sbarra: ”Andremo all'incontro con questo obiettivo: individuare e condividere le misure di sostegno a lavoro, pensioni e famiglie da inserire nel nuovo decreto. L'inflazione schiaccia in modo pesante i redditi dei lavoratori e pensionati, occorre dare risposte ora e subito come ha sollecitato il presidente Mattarella, senza aspettare le elezioni di settembre”. I sindacati dunque chiederanno di ”adottare già dai prossimi giorni misure finanziare immediate per tutelare e salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori e pensionati, con la proroga e l'estensione del bonus 200 euro alle fasce escluse, la conferma strutturale del taglio sulle accise dei carburanti e degli sconti in bolletta, un controllo più efficace di prezzi e tariffe, fringe benefit detassati fino a mille euro e, per le fasce deboli, acquisti in esenzione iva per beni di largo consumo alle famiglie in difficoltà”. Sbarra ricorda che ”bisogna rinnovare i contratti pubblici e privati, detassare i frutti della contrattazione di secondo livello, incentivare gli accordi di produttività e di welfare. E poi dobbiamo discutere di un taglio forte e strutturale del cuneo fiscale sul lato lavoro per alzare il netto in busta paga, nella parte fiscale e non contributiva-previdenziale”. Per le risorse ”si può innalzare il prelievo sull'extraprofitto delle aziende energetiche ed estenderla anche alle multinazionali della logistica e delle piattaforme digitali. Si deve poi redistribuire totalmente l'extra gettito dell'Iva e canalizzare, vincolandolo alla riduzione delle tasse, tutto ciò che viene recuperato dalla lotta all'evasione”.
Anche il segretario generale della Uil Bombardieri sottolinea che ”l'inflazione sta erodendo in modo molto sensibile il potere d'acquisto. Il problema riguarda in particolare i redditi fissi. Bisogna adottare provvedimenti che aumentino il netto in busta paga di lavoratori dipendenti e dei pensionati”.
In avvio di settimana, intanto, arriva in aula un altro attesissimo provvedimento che deve essere approvato in fretta: il ddl Concorrenza, privo dell'articolo sui taxi e con le scadenze differite per il balneari che però protestano e chiedono uno stralcio.
Giampiero Guadagni

( 25 luglio 2022 )

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