Domenica 18 aprile 2021, ore 6:56

Quotidiano di informazione socio‑economica

Commercio mondiale 

È tregua tra Usa e Ue nella ”guerra” dei dazi per 4 mesi 

Telefonata tra Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in cui il leader Usa ha sottolineato "il suo sostegno all'Unione europea e il suo impegno a riparare e rivitalizzare la partnership Usa-Ue". La Casa Bianca in un comunicato ha poi confermato che i due leader hanno "convenuto di sospendere per quattro mesi le tariffe collegate alle dispute alla Wto nel settore aeronautico e di lavorare per risolvere queste annose controversie". I due esponenti inoltre hanno "convenuto di coordinarsi su questioni di comune interesse, tra le quali la Cina, la Russia, la Bielorussia, l'Ucraina e i Balcani Occidentali". Alla fine, dunque, è arrivata la tregua di quattro mesi ai dazi reciproci per trovare soluzioni sull'annosa questione (17 anni) degli aiuti alla Airbus e alla Boeing autorizzati dalla Wto, in questo modo si è aperto un fruttuoso e disteso colloquio tra Stati Uniti ed Europa. Lo ha annunciato, oltre che Washington, anche von der Leyen su Twitter e con un comunicato stampa, in cui sottolinea il "nuovo inizio" che questa intesa segna per le relazioni transatlantiche.
"Entrambi - ha continuato la presidente della Commissione - ci siamo impegnati a concentrarci sulla risoluzione delle nostre controversie sugli aeromobili, sulla base del lavoro dei nostri rappresentanti per il commercio. Questa è un'ottima notizia per le aziende e per le industrie da una parte e dall'altra dell'Atlantico, ed è un segnale molto positivo per la nostra cooperazione economica negli anni a venire", ha concluso von der Leyen.
Inoltre nel corso del colloquio si è parlato anche della lotta alla pandemia di Covid-19 e della produzione dei vaccini, della lotta al cambiamento climatico, di una alleanza tecnologica transatlantica e naturalmente di politica estera, secondo quanto riferito dalla presidente della Commissione. Resta il dato principale: con un crollo del 21% delle esportazioni nel 2020 sono i formaggi made in Italy i prodotti agroalimentari che beneficiano maggiormente dello stop ai dazi aggiuntivi Usa che hanno colpito Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina e Provolone favorendo la diffusione delle imitazioni locali statunitensi. Un accordo che salva dalle tariffe aggiuntive del 25% una lista di prodotti nazionali che oltre ai formaggi comprende anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello per un valore di circa mezzo miliardo di euro, secondo Coldiretti. Una misura che ha favorito la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione statunitensi che non devono rispettare i rigidi disciplinari delle produzioni nazionali a partire dal Parmesan la cui produzione a livello mondiale ha addirittura superato quella degli originali Parmigiano Reggiano e Grana Padano.

Rodolfo Ricci

( 8 marzo 2021 )

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