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Amazon, sciopero in tutto il mondo nelle giornate del prime day

Piena solidarietà da parte della Fist Cisl ai lavoratori di Amazon che in tutto il mondo manifestano, in concomitanza del prime day, per condizioni di lavoro dignitose e rispettose dell’essere umano.

La protesta è finalizzata ad avviare un negoziato globale con il colosso dell’e-commerce e del web services che nel mondo conta oltre 600mila dipendenti, di cui circa 100mila in Europa e 9mila in Italia anche considerato l’apporto dei lavoratori in somministrazione.

I sindacati di tutto il globo chiedono salari più alti anche connessi alla produttività ed alla redditività aziendale considerato che solo nel primo semestre del 2019 Amazon ha raggiunto un utile record di 3,2 miliardi di euro.

La categoria cislina negli ultimi mesi ha preso parte a Londra con le federazioni di seconda affiliazione Fisascat Cisl e Felsa Cisl alla settimana di studio e analisi di Uni Amazon Alliance, la rete dei sindacati che nel mondo rappresentano i lavoratori della multinazionale; in esame il mercato della distribuzione commerciale nel prossimo futuro e le ripercussioni dell’organizzazione del lavoro sull’occupazione, ma anche l’impatto ambientale e sociale.

“In forza dell’esperienza fatta in Italia - dichiara il segretario generale Fist Cisl Davide Guarini - siamo convinti che la contrattazione a tutti i livelli, compreso il livello transnazionale, sia la strada maestra per rispondere alle reciproche esigenze in considerazione del fatto che la responsabilità sociale di impresa si riflette sulla comunità in cui opera. Per evitare che ci sia una regressione e favorire un miglioramento delle condizioni salariali, di vita e di lavoro, serve una sinergia tra le Parti Sociali” aggiunge il sindacalista sottolineando che “Uni Amazon Alliance, al quale aderiscono i sindacati di 17 Paesi nel mondo, intende essere un punto fermo per sviluppare questa grande alleanza. Nelle giornate del prime day - conclude Guarini - rilanciamo sulla necessità di definire un accordo globale sull’organizzazione del lavoro e sulla crescita dei salari. Il benessere fisico e morale, al tempo in cui innovazione robot e velocità stanno dettando nuove regole nel mercato, passa per la definizione di criteri di sicurezza, salute e retribuzioni dignitose”.

Leggi l’articolo completo domani su E-dicola Conquiste Tabloid

( 16 luglio 2019 )

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