Venerdì 7 ottobre 2022, ore 12:08

Francoforte 

Bce annuncia nuovi rialzi dei tassi: obiettivo inflazione al 2% 

I future sui tassi di interesse indicano un 35% di possibilità che la Fed possa alzare il costo del denaro di 100 punti base alla prossima riunione in calendario il 20 e 21 settembre. Tira un’aria non molto differente anche a Francoforte. "In base alle nostre attuali valutazioni, ci aspettiamo che la transizione" verso livelli di tassi che assicurino il ritorno dell'inflazione al target del 2% "ci richiede di continuare ad alzare i tassi nelle prossime riunioni", ha anticipato Philip Lane, membro del board esecutivo e capo economista della Bce, parlando ad un incontro del Money Market Contact Group. Quindi? La Banca centrale europea deve portare i tassi d'interesse al 2% entro fine anno, per poi valutare se serviranno ulteriori rialzi, gli ha fatto eco Francois Villeroy de Galhau, Governatore della Banca di Francia, durante un intervento a Washington in nottata. VIlleroy, che siede nel Consiglio direttivo della Bce e ha una fama di 'colomba', ha spiegato che occorre raggiungere un tasso neutrale, stimato intorno al 2%, "e potremmo esserci entro la fine dell'anno". "Farlo significa una normalizzazione, solo al di sopra del tasso neutrale inizierebbe una stretta". La Bce ha finora portato il tasso sui depositi allo 0,75% dopo una stretta record da 75 punti base la scorsa settimana, quando alcuno governatori 'falchi' hanno invitato a non escludere un rialzo della stessa misura a ottobre.

Poi c’è tutta la questione del Pnrr e le ipotesi di correttivi. Sostiene che per una eventuale revisione del Pnrr ci siano regole ben precise che prevedono "circostanze oggettive", che "le tempistiche sono strette" e si corre il rischio di non riuscire a utilizzare i fondi. Così, in un'intervista a La Stampa, il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, risponde alle domande su Pnrr e ipotesi di correttivi. "Il regolamento è chiaro su quelle che sono le basi per una revisione dei piani - precisa -. E vale la pena far notare che le tempistiche di attuazione sono piuttosto strette. Quindi, anche da quel punto di vista, iniziare a ridiscutere tutto può far rallentare l'attuazione dei piani, con il conseguente rischio di non riuscire a utilizzare tutti i fondi".

Dombrovskis spiega: "Al momento ci aspettiamo che gli Stati membri si facciano avanti con una revisione dei loro piani nazionali di ripresa e resilienza in due diversi contesti". E infine precisa: "Il primo è basato sul fatto che ci sarà una riallocazione dell'ultima tranche di sussidi. Il secondo è invece nel contesto del programma RepowerEu al fine di preparare i capitoli dedicati". E parlando degli eventuali sostegni pubblici alle famiglie in difficoltà con uno scostamento di bilancio commenta: "Bisogna trovare un equilibrio prudente. Da un lato la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità continuerà ad applicarsi anche nel 2023. Ma dall'altro lato stiamo già assistendo a un'inflazione record e l'irrigidimento della politica monetaria della Bce sta già portando a cambiamenti sui mercati e sul costo di finanziamento del debito sovrano".

Rodolfo Ricci

( 15 settembre 2022 )

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