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Ituc: cambiare le regole per salvare la democrazia

“Il multilateralismo è in crisi e la democrazia è a rischio. Abbiamo bisogno di cambiare le regole dell'economia globale per ricostruire la fiducia". Questo l’appello lanciato dalla segretaria generale dell’Ituc, Sharan Burrow, da Copenhagen, dove da ieri e fino a venerdì si tiene il 4º Congresso mondiale della Confederazione Internazionale dei sindacati. I risultati di un sondaggio commissionato dall’Ituc alla società YouGov e resi noti all’apertura dei lavori congressuali, del resto, sono eloquenti. Il 59% delle persone nel mondo che lavorano non fanno altro che cercare di arrivare a fine mese, lottando per sbarcare il lunario. A volte neppure ci riescono. E allora sono costretti a fare a meno di beni essenziali oppure ad indebitarsi. Quasi un intervistato su quattro (23%) ritiene che il proprio lavoro sia precario. E solo il 37% delle persone pensa che la propria voce conti o sia comunque rappresentata dalla politica. Da qui l’allarme della leader della Confederazione internazionale dei sindacati: "I governi non rispettano i lavoratori e non rispettano gli elettori. La fragilità dell'economia globale è evidente quando il 59% delle persone nel mondo del lavoro si limita a tirare avanti, faticando a sbarcare il lunario o a non gestirlo affatto e quasi due su tre ritengono che la loro voce non sia importante per la politica. Senza agire per aumentare i salari e cambiare le regole per i lavoratori, - avverte Burrow - mettiamo a rischio la democrazia".

Ma il congresso di Copenhagen guarda anche ad altro. Tra i temi all’ordine del giorno ci sono infatti l’organizzazione del lavoro nelle multinazionali, come Samsung e Amazon, i piani d'azione governativi per affrontare le disuguaglianze, incluso il divario retributivo di genere, il salario minimo di vita e protezione sociale. Sulla base di questa discussione, il congresso definirà le politiche e il piano d'azione del sindacato per i prossimi quattro anni.

Al riguardo, potrebbe essere foriera di sviluppi la sfida lanciata dal Primo Ministro danese, Lars Løkke Rasmussen, ospite della prima giornata congressuale ad andare oltre la semplice richiesta di un cambiamento delle regole, puntando alla creazione di un mondo in cui sindacati e datori di lavoro operino a stretto contatto per garantire il miglior equilibrio possibile tra diritti e responsabilità. Come? La parola ai delegati.

(Articolo completo domani su Conquiste Tabloid)

( 3 dicembre 2018 )

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