Lunedì 6 dicembre 2021, ore 16:56

Quotidiano di informazione socio‑economica

Bruxelles 

L’ Ue studia nuove misure per potenziare il Green pass 

Manifestare è un diritto fondamentale, ma in Europa non c'è posto per la violenza. All'indomani di un weekend di fuoco, che ha visto la guerriglia urbana arrivare fin quasi al Palazzo Berlaymont, l'Ue condanna senza mezzi termini le violenze dei no vax. L'allarme pandemico, del resto, è destinato a monopolizzare buona parte della settimana dell'esecutivo europeo che, probabilmente anche oggi, si appresta a formulare nuove raccomandazioni in merito al Green pass. Le misure, che non sono vincolanti per gli Stati membri, riguarderanno i viaggi dentro e fuori l'Unione e sul tavolo è destinato ad esserci anche il nodo della scadenza del certificato: l'ipotesi che in queste ore si fa strada a Bruxelles è quella di raccomandare ai Paesi membri una validità di nove mesi. L'ipotesi è che l'Ue aggiornerà le linee guida basandosi più sul soggetto che sulla regione di provenienza.

Quindi sullo stato - vaccinato, guarito o testato con tampone - di chi viaggia dentro e fuori l'Unione. Rumors bruxellesi non escludono che le raccomandazioni pongano proprio a nove mesi la scadenza del Green Pass per chi ha fatto due dosi. Scadenza che al momento l'Ue non prevede, essendosi limitata a stabilire la durata annuale del regolamento. Che però fra qualche mese sarà quasi certamente prorogata. Già al Consiglio Affari Generali, spiegano fonti europee, l'argomento sarà nel menu assieme a quello della terza dose. Nel regolamento Ue entrato in vigore il primo luglio scorso non è specificata la durata di quello che a Bruxelles chiamano 'Eu Digital Covid Certificate'. Era stato deciso, invece, che il regolamento sarebbe rimasto in vigore un anno. Ma a Bruxelles sono convinti che non basterà, e nei prossimi mesi il quadro delle regole potrebbe essere prorogato.

Sull'accessibilità a luoghi pubblici, eventi, posti di lavoro o ristoranti, l'Ue ribadisce invece un concetto: "Non possiamo regolare aree di competenza degli Stati membri", ha spiegato a Strasburgo la commissaria alla Salute Stella Kyriakides, pur lanciando l'allarme sul rischio che in Europa si vada in ordine sparso: "Dobbiamo evitare la frammentazione, è fondamentale un forte coordinamento".

Per questo motivo stiamo preparando un aggiornamento delle Raccomandazioni del Consiglio relative alla libera circolazione nell'Ue, ha confermato la commissaria al Parlamento Ue. "Anche se abbiamo compiuto i nostri massimi sforzi da inizio pandemia, non possiamo però imporre il coordinamento in un'area in cui la competenza spetta esclusivamente agli Stati membri", ha aggiunto. Nel frattempo, nel Benelux, è ancora forte l'eco di un weekend segnato dalle violenze dei no vax. L'Olanda ha vissuto la terza notte di scontri, questa volta focalizzati nella città settentrionale di Groningen, e in mattinata è stato il premier Mark Rutte a condannare in maniera netta i disordini, definendoli "atti di pura violenza da parte di idioti".

Il governo olandese ha fatto filtrare anche l'ipotesi che, se i casi non diminuiranno e le misure anti-Covid non saranno rispettate, una nuova stretta sarà messa in campo prima dell'inizio di dicembre. "Se una manifestazione termina con un'ondata di violenza allora è inaccettabile", ha chiosato dal Belgio il premier Alexander De Croo, esprimendo solidarietà ai poliziotti rimasti feriti negli scontri di domenica nel cuore di Bruxelles. Ferma la condanna anche delle istituzioni Ue ma a Palazzo Berlaymont c'è pure la consapevolezza dei rischi di tenuta sociale di fronte ad eventuali nuovi chiusure. "Comprendiamo che a livello personale le persone possano essere stanche ma è importante, a livello di comunità, stare insieme e rispettare queste restrizioni", ha spiegato una portavoce dell'esecutivo Ue. Sulla campagna di immunizzazione infine continua ad arrivare un messaggio univoco: "Vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi". E parlando alla plenaria del Parlamento Ue, Kyriakides ha rafforzato il concetto: "La pandemia - ha scandito - è spinta principalmente dai non vaccinati".

Rodolfo Ricci

( 23 novembre 2021 )

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