Giovedì 1 dicembre 2022, ore 8:46

Legislatura 

Nasce il governo Meloni, l'eredità di Draghi 

Nasce il governo Meloni. La leader di Fratelli d'Italia, alla guida della coalizione di centrodestra vincitrice delle elezioni politiche del 25 settembre, ha accettato senza riserva l'incarico e ha presentato la lista dei ministri. All'Economia Giorgetti, al Lavoro Calderone, agli Esteri Tajani, all’Interno Piantedosi, alla Difesa Crosetto, allo Sviluppo economico (ora Imprese e made in Italy) Urso, Pichetto alla Pubblica amministrazione, all’Agricoltura e Sovranità alimentare Lollobrigida, alla Giustizia Nordio, alle Infrastrutture Salvini, alla Salute Schillaci, all’Istruzione Valditara. Agli Affari europei e Pnrr Fitto, all’Ambiente Zangrillo, al Sud e Mare Musumeci, agli Affari regionali Calderoli, alle Riforme Casellati, ai Rapporti con il Parlamento Ciriani, alla Famiglia Roccella, allo Sport Abodi, alla Cultura Sangiuliano, alle Disabilità Locatelli, al Turismo Santanchè. .
Tajani e Salvini saranno anche vicepremier. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano.
Il colloquio con Mattarella è durato un'ora e venti minuti. In mattinata invece consultazioni lampo, circa 10 minuti, per la delegazione del centrodestra. In una brevissima comunicazione il Capo dello Stato ha osservato: ”Questa volta il tempo è stato breve, non è passato nemmeno un mese dalla data delle elezioni e questo è stato possibile per la chiarezza dell'esito elettorale”. Aggiunge Mattarella: ”E' stato necessario procedere velocemente anche in considerazione delle condizioni interne e internazionali che esigono un governo nella pienezza dei suoi compiti”. Il Governo uscente, nei tre mesi esatti dalla data di scioglimento delle Camere, ”ha fatto fronte alle esigenze di guida del Paese concludendo la sua attività con il Consiglio europeo, lo ringrazio ancora una volta. "Rivolgo con lo stesso spirito di collaborazione gli auguri di buon lavoro al nuovo Governo che dopo il giuramento inizierà a svolgere il suo lavoro”, ha concluso il Capo dello Stato.
Giuramento che avverrà sabato mattina alle 10. Tra poche ore dunque il passaggio della campanella con Mario Draghi, di ritorno a Roma da Bruxelles dove ha incassato, a dispetto delle previsioni negative della vigilia, un'intesa sull'energia giudicata “soddisfacente” che accoglie “tutte le proposte dell'Italia” e comporta “decisioni concrete” che saranno formalizzate nelle prossime settimane.
Nella conferenza stampa al termine del vertice Ue, il premier uscente ha evitato di entrare nell'attualità politica italiana, ma risponde a chi gli chiede quale consiglio si senta di dare alla leader di Fratelli d'Italia. “Non do consigli al nuovo Governo. Quello che un Governo uscente può fare è offrire la testimonianza di ciò che ha fatto. Questo è quello che il presidente del Consiglio che va via lascia al successore. Abbiamo cercato e stiamo cercando ancora oggi, tutti i ministri e io, di assicurare una transizione il più serena possibile ma anche il più informata possibile perché il nuovo governo possa rapidamente iniziare la propria attività. Questo significa che ogni ministro ha preparato un documento con tutti i problemi da affrontare e le azioni necessarie per farlo. E lo stesso fa la presidenza del Consiglio”.
In realtà un consiglio da Draghi in qualche modo arriva: “L'Europa è una fonte di stabilità e sicurezza e questo deve essere sempre ricordato, in particolare dall'Italia che più è sofferente nelle fasi di instabilità. L'Italia deve essere al centro del progetto europeo, con la credibilità, l'autorevolezza e la determinazione che si addicono a un grande Paese fondatore, quale siamo stati noi”.
Giampiero Guadagni

( 21 ottobre 2022 )

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