Sabato 16 dicembre 2017, ore 19:22

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Appalti

Concessionarie autostradali, oggi sciopero in difesa di 3mila posti di lavoro

Code e rallentamenti sull'autostrada A14 in un'immagine d'archivio. Quello in arrivo sarà il secondo weekend da bollino nero di questa estate.  Si prevede traffico molto intenso, riferisce l'Anas in una nota, sull'intera rete stradale e autostradale italiana, in
particolare verso i valichi di frontiera e le localita' balneari. ''Il traffico - ha affermato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci - fino a questo momento e' rimasto in linea con l'anno scorso, ma a differenza del passato non si e' concentrato tutto nel primo sabato di agosto. Gli utenti hanno scaglionato bene le partenze, evitando le concentrazioni nel giorno del bollino nero e, per questo motivo, invitiamo chi deve ancora mettersi in viaggio a fare altrettanto''.     ANSA/GIORGIO BENVENUTI

I segretari confederali di Cgil, Vincenzo Colla, Cisl, Andrea Cuccello e Uil, Tiziana Bocchi, in un comunicato stampa unitario, si dicono preoccupati per la situazione delle aziende di manutenzione autostradale e dei lavoratori coinvolti che domani, con le loro categorie di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e FenealUil, sciopereranno per l'intera giornata e terranno un presidio in piazza Montecitorio e chiedono al Parlamento di modificare, proprio in questa settimana, con un decreto correttivo la norma del codice degli appalti che impedisce gli affidamenti diretti delle Concessionarie autostradali oltre il 20 p.c. dei lavori. “Se non passerà la norma che riporta la percentuale degli affidamenti delle Concessionarie Autostradali al 40 p.c., -scrivono i segretari- c'è il rischio di licenziamento dei lavoratori delle società specializzate in manutenzione autostradale”.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha condiviso, con Cgil Cisl e Uil tale necessità dimostrando consapevolezza nell'esigenza di mantenere la continuità lavorativa di chi già opera per la manutenzione autostradale convenendo che la modifica degli attuali assetti comporterebbe un maggiore onere per l'utenza ed un ampliamento dei tempi d'intervento. Da ciò la richiesta di Cgil Cisl Uil alle forze politiche ed al Governo di “sostenere questa modifica legislativa che trova il giusto equilibrio tra il mercato e la salvaguardia del patrimonio di professionalità industriale delle aziende specialistiche. In un settore afflitto da un eccesso di frammentazione, concludono Colla, Cuccello e Bocchi, “non si sente certo l’esigenza di aumentare la precarietà del lavoro con gravi riflessi sulla qualità delle opere, la sicurezza sul lavoro e, di conseguenza, la sicurezza degli automobilisti”

Non si arresta, dunque,  l'ondata di scioperi dei lavoratori delle concessionarie autostradali, che incroceranno di nuovo le braccia il prossimo 12 dicembre in difesa di 3mila posti di lavoro, e si ritroveranno, con delegazioni provenienti da tutta Italia, in piazza Montecitorio. "Nei primi giorni della prossima settimana la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati esaminerà gli emendamenti alla legge Finanziaria, quindi anche quello presentato da alcuni deputati della maggioranza che innalza dal 20 al 40% la quota di lavori in house per gli appalti delle manutenzioni e progettazioni autostradali, consentendo in tal modo alle società concessionarie autostradali di rinnovare i contratti di manutenzione ed evitando il rischio di licenziamenti", è quanto dichiarano le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil. "In occasione dell'avvio dell'esame degli emendamenti abbiamo proclamato 8 ore di sciopero di tutti i lavoratori del comparto, con un grande presidio in piazza Montecitorio, per chiedere con forza che quell'emendamento venga approvato - proseguono i sindacati, che ribadiscono la volontà di proseguire la vertenza con fermezza "per respingere la pressione delle lobbies dei costruttori, che anche in questi giorni continuano a mentire sul futuro dei lavoratori. Lo diciamo con chiarezza, se non verrà approvato l'emendamento che modifica la norma sulle percentuali di appalti in house, la prospettiva sarà solo una: licenziamenti di massa e l'ulteriore frammentazione del settore".

"Chiediamo al legislatore di tenere in considerazione le posizioni espresse dalle organizzazioni sindacali e dal Governo al tavolo istituzionale dedicato alla "vertenza autostrade" perchè "è indispensabile affrontare con razionalità questa delicata vertenza, evitando un Natale di disperazione per centinaia di famiglie ed una situazione di tensione sociale difficilmente gestibile", concludono gli edili Cgil Cisl Uil.

 

( 12 dicembre 2017 )

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