Sabato 4 aprile 2026, ore 3:41

Economia 

Accise sui carburanti, ok del Governo a nuovo taglio 

Il governo ha prorogato il taglio temporaneo delle accise sui carburanti varato il 18 marzo scorso: 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, 12 centesimo al chilo sul Gpl. Il nuovo decreto, approvato ierimattina in Cdm, sarà in vigore fino al 1 maggio, per provare a tamponare il rincaro dei costi dei beni energetici legato al conflitto in Medio Oriente che dura da quasi quaranta giorni. Il testo contiene anche misure mirate sulle aziende agricole, a cui viene esteso il credito di imposta al 20% previsto inizialmente solo per quelle ittiche. L'intervento verrà finanziato con 500 milioni di euro, di cui 200 provenienti dall'extragettito Iva maturato in queste settimane e 300 tramite il meccanismo degli Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione di CO2.

"Proroghiamo la riduzione delle accise già in essere, che scadrebbe il lunedì di Pasquetta, fino al 1 di maggio", ha annunciato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. L'onere di queste misure si aggira intorno ai 500 milioni, "per 200 milioni c'è l'autocopertura che deriva dall'incremento del gettito Iva, per 300 milioni ci sono risorse che sono state recuperate su Ets CO2, che non erano state ancora utilizzate, avendo premura di non toccare quelle originariamente destinate al sollievo degli energivori". Nel Cdm di ieri, assicurano diversi partecipanti, non è stato fatto alcun riferimento alla vicenda che ha coinvolto negli ultimi giorni Matteo Piantedosi, sollevato da un'intervista di Claudia Conte. Subito dopo il Cdm, mentre alcuni ministri sono rimasti a Palazzo Chigi per fare un punto sull'ex Ilva, la premier è salita al Quirinale per il giuramento del nuovo ministro, Gianmarco Mazzi, al dicastero del Turismo. Ora il l titolare del Mef guarda alle prossime possibili mosse:

"Il decreto legge tampona la situazione fino al 1 di maggio, poi eventi geopolitici che non dipendono ovviamente da noi ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto ad una situazione che oggettivamente è molto complicata sotto ogni aspetto, anche quello economico". Giorgetti guarda anche alla partita a Bruxelles per il possibile allentamento dei vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità, visto il protrarsi del conflitto ben oltre i tempi inizialmente immaginati dagli analisti, con evidenti ricadute economiche di lunga durata. "È chiaro che la riflessione a livello europeo, se la situazione non cambia, sarà inevitabile. Ho espresso questa mia riflessione già all'inizio del conflitto, la ho ribadita all'Eurogruppo, lo farò in qualsiasi consesso internazionale in cui parteciperò, perché questa è la realtà. Il tema della durata del conflitto produrrà ahimè conseguenze sia sulle politiche monetarie sia su quella fiscale dei Paesi che subiscono questi effetti". Ieri intanto, rileva il Mimit, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti il prezzo medio in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,763 /l per la benzina e 2,096 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,822 /l per la benzina e 2,137 /l per il gasolio. Poi c’è un dato da mettere in parallelo.

Troppo necessario farlo. Perchè? Perchè nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 2,4% nel 2025, dopo il +2,9% del 2024. L'Istat segnala un incremento di 32,4 miliardi di euro. La crescita del reddito disponibile supera quella dei prezzi e porta a un aumento dello 0,9% del potere d'acquisto. L'anno precedente l'incremento era stato dell'1,2%. La spesa per consumi finali cresce del 2,5%, mentre si riduce la propensione al risparmio, attestandosi all'8,2% dall'8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024. Prosegue anche la contrazione degli investimenti delle famiglie in abitazioni.- Nel quarto trimestre 2025 la pressione fiscale è stata pari al 51,4%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Inoltre, iIl reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.

Rodolfo Ricci

( 3 aprile 2026 )

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