Sabato 25 aprile 2026, ore 14:45

Economia 

Giorgetti: se stime Ue confermate, Italia fuori da procedura nel 2027 

Il quadro previsivo conferma che il rapporto deficit/Pil sarà ricondotto al di sotto della soglia del 3% entro quest'anno, e che anche negli anni seguenti si manterrà su un profilo discendente. Se tale andamento si confermerà nel corso di quest'anno, ciò consentirà all'Italia di uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi nel 2027, in linea con la raccomandazione del Consiglio". È l’ennesima conferma del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nella premessa al Documento di finanza pubblica. "Il fatto che l'Italia si sia ritrovata in questo nuovo contesto con fondamentali macroeconomici, strutturali e di finanza pubblica in salute ha permesso finora di contenere l'impatto del mutato contesto globale. Se il Paese si fosse trovato in una situazione di maggiore fragilità, la reazione dei mercati sarebbe stata molto più accentuata di quanto abbiamo sin qui osservato", si legge nel Documento.

"Di fronte a uno shock di tale portata, il governo continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese: sarebbe irresponsabile non farlo, perché il costo che ne deriverebbe in termini di danni persistenti all'economia e al tessuto sociale sarebbe inaccettabile", continua Giorgetti, spiegando che "al momento, come testimoniato dai provvedimenti adottati a partire dall'inizio dell'anno, gli interventi sono stati effettuati attraverso una riallocazione di altre componenti del bilancio, cosicché sono risultati neutrali dal punto di vista della finanza pubblica". Un fattore dello scenario di rischio riguarda le condizioni dei mercati finanziari, con l'ipotesi di un livello del tasso di rendimento del Btp a dieci anni superiore rispetto allo scenario base di circa 30 punti nel 2026, 60 punti nel 2027 e nel 2028 e 50 nel 2029. Un'altra componente dello scenario alternativo attiene "all'evoluzione dei tassi di cambio, con un possibile rafforzamento del dollaro rispetto al quadro di base, poiché, a fronte di un inasprirsi del conflitto, l'economia statunitense sarebbe relativamente meno esposta dal punto di vista energetico".

L'ultimo fattore dello scenario di rischio è rappresentato da una dinamica del commercio mondiale pesato per l'Italia più debole rispetto al quadro di base. Anche l'Ufficio parlamentare di bilancio ha validato il quadro macroeconomico tendenziale del Dfp che il Mef ha elaborato recependo i rilevi trasmessi dall' Upb il 26 marzo scorso su una precedente versione. L'ok è arrivato "in quanto tale quadro è ricompreso in un intervallo accettabile relativamente alle principali variabili macroeconomiche".

L'Autorità guidata da Lilia Cavallari specifica però che lo scenario internazionale è esposto a fortissimi rischi e le previsioni potrebbero essere riviste, anche in misura significativa, nell'arco di un breve intervallo di tempo.La Presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio ( Upb), Lilia Cavallari, - si legge in una nota - ha comunicato ieri ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati la validazione del quadro macroeconomico tendenziale (Qmt) del Documento di finanza pubblica (Dfp) 2026 che il Mef ha elaborato recependo i rilevi trasmessi dall' Upb il 26 marzo scorso su una precedente versione. Il Consiglio dell' Upb ha validato il Qmt del Dfp 2026 approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, in quanto tale quadro è ricompreso in un intervallo accettabile relativamente alle principali variabili macroeconomiche.

Rodolfo Ricci

( 23 aprile 2026 )

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