Martedì 14 aprile 2026, ore 19:42

Usa-Vaticano 

Leone XIV chiede pace, Trump lo attacca 

Sconcerto per il duro attacco di Donald Trump a Papa Leone, il primo pontefice americano nella storia della chiesa cattolica. In un lungo e durissimo post su Truth, mentre era ancora sull'Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente americano ha definito Leone ”debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”. Aggiungendo: ”Parla della paura nei confronti dell'amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la Chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose. E riferendosi alle recenti dichiarazioni del pontefice che ha condannato la guerra durante una speciale veglia di preghiera nella basilica vaticana di San Pietro nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace, poi falliti, in Pakistan, il tycoon ha accusato Papa Leone di ”ritenere accettabile che l'Iran possieda l'arma nucleare”. E ha affermato: ”Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l'America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti. E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia”. Il presidente americano si è spinto a rivendicare il merito dell'elezione di Prevost a Pontefice: ”Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”. Leone ”, ha insistito l’inquilino della Casa Bianca, ”dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull'essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la Chiesa cattolica”.
Al di là della durezza e della volgarità dell’attacco, da parte di Trump c’è il tentativo di ridurre la figura drl Papa a interlocutore, anzi controparte politica. Interpellato dai giornalisti sul volo da Roma ad Algeri Leone XIV ha risposto: Io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in dibattito con Trump, parlo del Vangelo e quindi continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra. Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Penso che le persone che leggono possano trarre le loro conclusioni”.
"La Presidenza della Cei esprime ”rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace”. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, ”la sua voce - sottolineano i vescovi italiani - rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità”.
Le parole di Trump vengono stigmatizzate da tutto il mondo politico e istituzionale italiano.
Anche la Cisl, con la segretaria generale Daniela Fumarola, esprime piena solidarietà a Papa Leone XIV ”oggetto di un attacco senza precedenti da parte del Presidente degli Stati Uniti. Rinnoviamo la nostra vicinanza al Santo Pontefice, punto di riferimento universale per il dialogo, la pace e la promozione della dignità della persona”.
Giampiero Guadagni

( 13 aprile 2026 )

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