Al di là della durezza e della volgarità dell’attacco, da parte di Trump c’è il tentativo di ridurre la figura drl Papa a interlocutore, anzi controparte politica. Interpellato dai giornalisti sul volo da Roma ad Algeri Leone XIV ha risposto: Io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in dibattito con Trump, parlo del Vangelo e quindi continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra. Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Penso che le persone che leggono possano trarre le loro conclusioni”.
"La Presidenza della Cei esprime ”rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace”. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, ”la sua voce - sottolineano i vescovi italiani - rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità”.
Le parole di Trump vengono stigmatizzate da tutto il mondo politico e istituzionale italiano.
Anche la Cisl, con la segretaria generale Daniela Fumarola, esprime piena solidarietà a Papa Leone XIV ”oggetto di un attacco senza precedenti da parte del Presidente degli Stati Uniti. Rinnoviamo la nostra vicinanza al Santo Pontefice, punto di riferimento universale per il dialogo, la pace e la promozione della dignità della persona”.
Giampiero Guadagni
