Visitando il cantiere di Chiomonte il segretari generali della Cisl e della Filca del Piemonte, Luca Caretti e Mario De Lellis, hanno sottolineato: ”Mai come in questo momento dobbiamo far sentire la nostra presenza e il nostro sostegno ai lavoratori impegnati nella realizzazione della Tav. Nessuno può rischiare la propria incolumità, sia tra le forze dell'ordine sia tra gli operai, bisogna garantire la sicurezza e la legalità in tutti i cantieri”. Ricordano Caretti e De Lellis: ”Nel 2011 siamo stati i primi e gli unici a manifestare in Val Susa a favore dell'opera. Oggi siamo qui per ribadire il forte impegno di Cisl e Filca al fianco di chi lavora. Per la prima metà di settembre stiamo organizzando una grande manifestazione pubblica insieme alla Cisl e alla Filca-Cisl di Torino: la Tav era e resta un'opera strategica indispensabile, utile alla crescita del territorio e dell'intero Paese e in grado di avvicinarci ulteriormente all'Europa. Ogni forma di violenza è inaccettabile e deve essere repressa”.
Sulla vicenda interviene l’ex pm Antonio Rinaudo, che indagò sulle violenze degli antagonisti in Val di Susa e che nel 1993 contestò l'associazione con finalità di terrorismo, mentre poi la Cassazione stabilì che si configurava il reato di danneggiamento e che non c'era la volontà di impedire la costruzione dell'opera. Rinaudo torna a dirsi convinto si tratti di ”un fenomeno terroristico”.
Sulla stessa linea Meloni che nel corso di un sopralluogo al cantiere Tav di Chiomonte insieme al ministro dell’Interno Piantedosi, ha affermato che ”uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere, non è dissenso, è violenza organizzata". Per la premier ”serve l'unità delle forze democratiche. Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti, di fare il massimo del lavoro”. Parole a cui ha replicato la segretaria del Pd Schlein, accusando il Governo di ”strumentalizzare i fatti violenti per buttarli addosso alle opposizioni. Istituzioni e politica - dovrebbero lavorare insieme per isolare la violenza che va condannata senza esitazioni e tentennamenti”.
Intanto tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, chiedono una informativa urgente del ministro dell'Interno Piantedosi sugli scontri in Val di Susa. Ma restano le divisioni. Il centrodestra sollecita misure dure contro quelli che definisce ”terroristi eversivi”; e definisce ”tiepida” la presa di distanza da parte delle opposizioni. Che, dal canto loro, respingono qualsiasi allusione di ”connivenza” e, anzi, rilanciano contro i provvedimenti varati in questi anni dal Governo sul fronte sicurezza.
Giampiero Guadagni
