Sebbene aumentino gli studenti con disabilità - nell'anno scolastico 2024-2025 sono stati quasi 377.000, circa 18.000 in più rispetto all'anno precedente (+5%) - le scuole italiane presentano ancora un grado di accessibilità abbastanza deludente per le varie disabilità. Solo il 40% è accessibile per gli alunni con disabilità motoria. La mancanza di un ascensore o la presenza di un ascensore non adatto al trasporto delle persone con disabilità rappresentano le barriere più diffuse (50%). Frequenti sono anche le scuole sprovviste di servo scala interno (37%), bagni a norma (25%) o rampe interne per il superamento di dislivelli (25%). Ancora più critico l'accesso per le persone con disabilità sensoriali, in quanto gli ausili senso-percettivi per chi studenti con ipoacusia sono presenti solo nel 16,5% delle scuole, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili, per gli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell'1,2%. Il 9% dispone di segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa in quanto negli ultimi anni si sta affermando l'attenzione verso l'accessibilità comunicativa.
Cittadinanzattiva ha elaborato una serie di proposte per migliorare la situazione. E ritiene necessario investire nel prossimo triennio 3 miliardi destinando, annualmente, 500 milioni al piano clima ed i restanti 500 milioni agli interventi prioritari di carattere strutturale.
Aumentano gli infortuni agli studenti dichiarati all'Inail, saliti a 80.871 nel corso del 2025, con un incremento del 3,8% rispetto al 2024. Nei primi sette mesi del 2026 le denunce sono state 52.744, in aumento del 5,6% rispetto alle 49.970 dei primi sette mesi del 2025. I casi mortali sono 13. Delle circa 53mila denunce di infortunio, 597 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi ”formazione scuola-lavoro”, in riduzione del 50% rispetto a luglio 2025. L'incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 14% del totale delle denunce registrate a luglio 2026. Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15.
Nello stesso periodo, al netto degli studenti, gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro sono stati 58.870, in aumento del 7,1% rispetto ai 54.979 del 2025. Aumnentano nel settore servizi-industria, diminuiscono in agricoltura. 160 i morti contro i 168 dell’anno precedente.
Nel complesso, nei primi sette mesi dell’anno si sono registrate 422 morti sul lavoro, 10 in meno rispetto alle 432 registrate nel 2025. Tra i settori con più infortuni mortali le Costruzioni, i Servizi di supporto alle imprese, la Fornitura di acqua-reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, la Sanità e assistenza sociale. Dall'analisi territoriale emergono cali al Sud, al Centro e nelle Isole; incrementi nel Nord-Ovest e nel Nord-Est.
Giampiero Guadagni
