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Tragedia sul lavoro in provincia di Napoli: due le vittime

Ancora una tragedia dovuta alla mancata prevenzione, alla carenza di controlli, all'inosservanza delle norme. Non è una fatalità. La sicurezza in tutti i luoghi di lavoro rimane per il sindacato una priorità. Una questione nazionale. Questo l’allarme lanciato via twitter dalla segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, il giorno della grave tragedia di Pianura dove hanno perso la vita due operai schiacciati da una valanga di fango e detriti mentre lavorano ad un muro di contenimento di un’abitazione privata. Il primo, dipendente dell’Asìa, l'Azienda speciale igiene ambientale del Comune di Napoli, sposato, padre di tre figli, e nonno da solo qualche settimana. Nel tempo libero si dedicava a qualche lavoretto tanto per incrementare il mensile. Delle generalità del secondo, invece, si è avuta notizia solo il giorno dopo la sciagura. Thomas Daniel, un liberiano di 41 anni. Un triste episodio avvenuto in un quartiere della periferia occidentale della città dove l’abusivismo edilizio la fa da padrone e caratterizzato da un forte dissesto idrogeologico. Saranno ora le indagini degli inquirenti a fare chiarezza. “Puntualmente piangiamo l’ennesima morte sul lavoro. Non si riesce a fare prevenzione ed investire maggiormente in sicurezza. Non basta solo indignarsi. E’ da anni che la Cisl e il sindacato tutto si stanno battendo per maggiori controlli, investimenti e una cultura della legalità. Sarebbe stato meglio farlo prima della pandemia da Covid 19 in modo da proteggere il lavoro e i lavoratori – tuona Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania - Il tema sicurezza non è solo legato all’emergenza sanitaria ma alle regole da rispettare ed applicare nei cantieri, dove sempre più lavoratori perdono la vita. Sicurezza che significa per le aziende partecipare ai bandi di gara non al ribasso in un contesto di legalità, emersione dal sommerso e soprattutto correttezza nel mettere in campo azioni a protezione del lavoratore, soprattutto per quelli immigrati che meritano una emersione dal lavoro nero”. Il bollettino dei morti non dà tregua, già dieci secondo il sindacato, nella sola provincia di Napoli e trenta in tutta la Campania dall’inizio dell’anno. Troppi in soli due mesi e mezzo se si considera il lockdown.

"Un settore che purtroppo si conferma sempre più a rischio- spiega Ottavio De Luca, responsabile della Filca Cisl Campania, per il quale “la cultura della sicurezza deve radicarsi in modo capillare nella società attraverso un lavoro di sinergia tra istituzioni, Inps, Inail ed enti bilaterali del settore delle costruzioni, vale a dire la Cassa edile e la Scuola edile”. Per questo tra le proposte avanzate, quella della Patente a punti, per escludere dal mercato le aziende nelle quali si verificano incidenti, e il Durc per congruità, per sconfiggere il lavoro nero e il dumping contrattuale. “La Filca – prosegue De Luca - continua senza sosta a battersi per la sicurezza e la dignità dei lavoratori nei cantieri, chiedendo più formazione e più controlli e avanzando proposte serie e fattibili”.

( 3 giugno 2020 )

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