”I dati del rapporto Censis-Assosomm confermano che il lavoro in somministrazione è il vero laboratorio dell'occupazione italiana. Siamo di fronte a un modello che anticipa le tendenze del mercato e offre soluzioni concrete alle esigenze di imprese e lavoratori”, commenta il presidente di Assosomm, Rosario Rasizza per il quale ”colpisce la capacità della somministrazione di coinvolgere i giovani e di garantire inclusione. Questo dimostra che il nostro settore è un canale privilegiato per chi cerca opportunità e integrazione”. Non meno importante, aggiunge, ”è il dato sulla stabilizzazione. La somministrazione non è più sinonimo di temporaneità, ma sempre più spesso rappresenta una porta d'ingresso stabile nel mondo del lavoro. Un modello che potrebbe indicare la strada per superare i paradossi e le rigidità del mercato del lavoro nazionale”.
Il rapporto sottolinea anche che l'intelligenza artificiale per affrontare i rischi informatici è una opportunità per i giovani in cerca di lavoro. In particolare, il 50% dei responsabili It di grandi imprese occidentali, Italia compresa, lamenta la mancanza di competenze che siano in grado di utilizzare efficacemente strumenti di intelligenza artificiale per affrontare i rischi informatici. ”La percentuale indicata è il segnale di un campo enorme verso il quale indirizzare gli investimenti in formazione all'interno delle aziende e, in generale, verso il quale orientare, attraverso la somministrazione di lavoro, il supporto alle aziende e la dotazione di competenze determinanti per la crescita, se non per la sopravvivenza stessa delle aziende", commenta il responsabile Area economia, lavoro e territorio del Censis, Andrea Toma.
Da parte sua il ministro del Lavoro Calderone, in un videomessaggio, afferma che il lavoro "sta dando al nostro Paese grandi soddisfazioni, con l'occupazione record e la disoccupazione al minimo storico. Negli ultimi tre anni abbiamo realizzato un vero e proprio cambio di paradigma passando dall'assistenzialismo ad un investimento importante sulle politiche attive del lavoro e i risultati sono tangibili: abbiamo superato stabilmente i 24 milioni di occupati e la partecipazione al lavoro è cresciuta, in particolare quella femminile”. Per Calderone il rapporto sul lavoro in somministrazione in Italia ”è uno strumento prezioso per capire la direzione percorsa dal mondo del lavoro. Le agenzie per il lavoro sono uno dei canali di opportunità e accesso”. La Ministra rimarca la scelta fatta ”dell'equilibrio delle tutele: assistiamo le esigenze di flessibilità senza aumentare il tasso di precarietà. Oggi la stragrande maggioranza dei nuovi posti di lavoro è a tempo indeterminato e tantissime sono le trasformazioni verso i contratti stabili”.
Giampiero Guadagni
