Martedì 12 maggio 2026, ore 18:14

Petrolchimico

Eni, sindacati: resti italiana, sciopero il 19 febbraio

Una decisa presa di posizione quella di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil che hanno proclamato un nuovo sciopero generale di 8 ore in tutto il Gruppo Eni per il prossimo 19 febbraio con manifestazione nazionale a Roma, in piazza S.S. Apostoli (dalle ore 10,00), perchè "il divorzio dell'Eni dalla politica industriale del nostro Paese - affermano - è inaccettabile".

E' l'intera strategia del "cane a sei zampe" a non convincere affatto i sindacati: "Il disegno del Gruppo- affermano i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani- resta sostanzialmente quello prospettato nel 2015: consolidare ed estendere le proprie attivita' di core business fuori dall'Italia ridimensionando il perimetro delle attivita' domestiche, a partire dalla dismissione della chimica e di Gela, dalla progressiva riduzione della capacita' di raffinazione, alla cessione di Saipem e Gas&Power, veri e propri gioielli dell'industria italiana. In questo modo Eni presenta interamente il conto della caduta del prezzo del greggio solo al proprio Paese". Infine, "avvertiamo - insistono Miceli, Colombini e Pirani - una sottovalutazione politica, quando non superficialita', dell'impatto delle decisioni Eni sul Paese: per questo abbiamo chiesto un urgente incontro al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi per poter esprimere fino in fondo le nostre ragioni e preoccupazioni sull'occupazione, l'innovazione, la ricerca, nei siti e nei territori in cui oggi esiste una presenza industriale consolidata di Eni in Italia, a cominciare proprio da quel ruolo fondamentale che nel prossimo futuro avra' la transizione verso la chimica verde".

"L'Italia rischia di perdere una importante filiera industriale e l'Eni la sua caratteristica di azienda di "sistema" dall'estrazione al consumo. La chimica dell'Eni non può essere venduta a chicchessia: rimanga italiana, per il bene del Paese. Intervenga il Fondo strategico della Cassa Depositi e Prestiti". "Il disegno del gruppo - spiegano i leader sindacali - resta sostanzialmente quello prospettato nel 2015: consolidare ed estendere le proprie attività di "core business" fuori dall'Italia ridimensionando il perimetro delle attività domestiche, a partire dalla dismissione della chimica e di Gela, dalla progressiva riduzione della capacità di raffinazione, alla cessione di Saipem e Gas&Power, veri e propri gioielli dell'industria italiana. In questo modo Eni presenta interamente il conto della caduta del prezzo del greggio solo al proprio Paese". "Avvertiamo - insistono - una sottovalutazione politica, quando non superficialità, dell'impatto delle decisioni Eni sul Paese". Il patrimonio industriale di Eni "non può essere delegato a soggetti diversi dalla gestione pubblica", soprattutto per gestire la transizione verso la chimica verde. "Tutte buone ragioni per continuare - concludono Miceli, Colombini, Pirani - con la mobilitazione".

 

( 15 febbraio 2016 )

Mostre

Segantini a Parigi

Per la prima volta il Musée Marmottan Monet dedica una retrospettiva al grande artista trentino

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Intervista a Massimo Cacciari, in libreria con Kaos, scritto insieme Roberto Esposito

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Omaggio alla Città Eterna

Un breve testo in cui sono riuniti gli articoli pubblicati da Mario Praz sul supplemento “Libri” di “Paese sera” negli anni Sessanta

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it