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Il caso

Whirlpool, il 29 gennaio ripresa del confronto al ministero dello Sviluppo

Il caso dello stabilimento Whirlpool di Napoli che rischia la chiusura e per il quale è stato convocato per il 29 gennaio l’incontro al Mise, si deve affrontare con una cabina di regia creata appositamente dal Governo. Lo ha detto Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, rispondendo ai cronisti (a margine del Consiglio generale Cisl di Firenze e Prato) sulle notizie di stampa. Notizie secondo le quali Whirlpool, in un documento inviato all'autorità americana di Borsa a fine ottobre, (il giorno dopo l'intesa col Governo italiano sulla permanenza a Napoli), avrebbe dichiarato la propria volontà di terminare la produzione nel sito campano nel 2020. "Le vertenze vanno seguite - ha proseguito Furlan, - non basta spostarle nel tempo. Noi abbiamo oltre 150 vertenze aperte che coinvolgono 300mila uomini e donne del lavoro su tutto il territorio, in modo particolare nel nostro Sud". Per la leader Cisl "l'unico modo positivo" di concludere le vertenze "è quello di mantenere in vita l'azienda, e soprattutto il lavoro. Per questo continuiamo a dire al Governo che il tavolo più importante di quelli annunciati dal presidente del Consiglio, non Conte uno ma Conte due, è quello sulla crescita, è quello sul lavoro".

Per Whirlpool l’incontro del 29 gennaio è ”il momento della verità”. Così i segretari generali di Cgil Cisl Uil Napoli - Schiavella, Tipaldi e Sgambati - per i quali ” la risposta possibile resta una soltanto: l’accordo dell’ottobre 2018 va rispettato e la Whirlpool deve restare a produrre a Napoli, costruendo intorno a questa vertenza le condizioni per un piano organico di rilancio produttivo e industriale di Napoli e della sua area metropolitana”. L’azienda, il Governo e le istituzioni tutte, sottolineano i sindacalisti, ”devono fare fino in fondo la loro parte, concretizzando gli impegni assunti, a partire dalla disponibilità di 20 milioni stanziati dalla Regione”. La piattaforma unitaria territoriale che intorno a questa vertenza e al suo valore simbolico ha portato allo sciopero generale territoriale dello scorso 31 ottobre. ”Se qualcuno pensava che ci fossimo distratti ha sbagliato i conti: i lavoratori della Whirlpool e, con loro, tutti i lavoratori napoletani, hanno dimostrato ancora una volta la loro fermezza e la loro determinazione”.

( 17 gennaio 2020 )

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