Mercoledì 12 agosto 2020, ore 19:34

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Whirlpool Napoli, lavoratori inpresidio al Consolato Usa: non arretreremo di un passo 

di Cecilia Augella

Per Napoli è una giornata storica, non arretreremo di un solo passo. Questo il grido dei lavoratori Whirlpool di Napoli che ieri hanno manifestato, dinanzi al Consolato degli Stati Uniti, per ribadire di voler continuare la produzione e confermare che non si arrenderanno tanto facilmente alla volontà della multinazionale Usa di chiudere lo stabilimento. Al presidio ha partecipato anche una delegazione della Embraco di Torino, già colpita da una decisione analoga e delegazioni di molte aziende della provincia di Napoli, non solo per esprimere solidarietà, ma per la consapevolezza del valore simbolico e sistemico che la vertenza Whirlpool ha acquisito per un territorio già così sofferente dal punto di vista occupazionale.
"Siamo ancora in piazza, al fianco dei lavoratori della Whirlpool, per confermare che il sindacato e tutti i lavoratori napoletani non intendono mollare e restano determinati nel difendere un presidio industriale al quale è legato anche il destino dell'area metropolitana e del Mezzogiorno". Lo hanno dichiarato i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati.
"La qualità di quel che si produce a Napoli - hanno aggiunto i segretari - legittima la richiesta che tutto resti qui, a via Argine. Lo ribadiremo ancora una volta nell'incontro previsto al ministero dello Sviluppo il prossimo 31 luglio".
Per Cgil Cisl Uil: "E' necessario indirizzare tutti i potenziali finanziamenti, a partire da quelli europei, a garantire il mantenimento delle produzioni industriali della Whirlpool nel contesto di un grande progetto di bonifica e recupero urbano della zona Est di Napoli, inserita nel perimetro Zes. I lavoratori possono esserne certi - concludono i segretari - sosterremo la loro battaglia fino alla fine perchè è su questa battaglia che abbiamo costruito la vertenza per il rilancio di Napoli e del Mezzogiorno.
"Oggi è una giornata speciale - afferma anche Paolo Carini, coordinatore nazionale Fim Cisl del Gruppo. A Napoli i lavoratori Whirlpool di Lombardia, Toscana, Marche e Campania sono qui per difendere l'industria. La vertenza - ha aggiunto il sindacalista - deve preservare quell'idea di Paese che proprio sull'industria costruì il suo futuro negli anni '50. I sindacati non devono essere lasciati soli a difendere l'Art.1 della Costituzione. Napoli deve rappresentare il riscatto di una politica industriale importante per tutto il paese e il Presidente Conte deve esserne consapevole. Non accetteremo mai - conclude - il declino industriale cui questa nostra Italia sembra destinata".
Al termine della manifestazione una delegazione di Fim-Fiom-Uilm nazionali, in rappresentanza dei lavoratori, è stata ricevuta dal console americano Patrick C. Horne al quale è stato chiesto di intercedere nei confronti della multinazionale e che si è detto disponibile.
"Chiediamo norme che incentivino gli investimenti, in caso di rilancio, e penalizzino le chiusure, in caso di delocalizzazione - spiegano Fim Fiom Uilm nazionali. Oltre a Napoli denunciamo una situazione grave più generale, a iniziare da Caserta e dalle sedi impiegatizie marchigiana e lombarda. Per questo il coordinamento nazionale ha deciso ulteriori 4 ore di sciopero da tenere da qui al 31 luglio e il blocco degli straordinari a tempo indeterminato"

( 23 luglio 2020 )

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