Venerdì 20 marzo 2026, ore 4:17

Studio Eurostat

Povertà. Italia maglia nera Ue con17,4 mln di persone a rischio

Ce lo dice l’Europa, ed è bene che anche Bruxelles quando redige le sue pagelline ne tenga conto: l'Italia è il Paese dell'Unione europea con il maggior numero assoluto di persone "a rischio di povertà": 17 milioni 470 mila nella Penisola nel 2016, ovvero oltre due milioni e mezzo in più rispetto ai 15,08 milioni che si contavano nel 2008. E secondo uno studio di Eurostat, l'incidenza di persone a rischio povertà in Italia è salita al 28,7 per cento, sempre nel 2016, dal 25,5 per cento cui si attestava nel 2008, laddove in media nell'Ue a 28 questa voce si è limata al 23,4 per cento dal 23,7 per cento del 2008. Questo tuttavia dopo che tra 2008 e 2012 l'indicenza era salita fin quasi al 25 per cento, per poi iniziare un percorso discendente.

In assoluto, l'ente di statistica dell'Ue ha contato 117 milioni e 470 mila persone a rischio povertà in tutti i Paesi membri, sulla base di tre possibili criteri. Il primo è quello di appartenere a un nucleo familiare con un reddito, (inclusi i trasferimenti sociali) inferiore all'equivalente del 60% del reddito medio nazionale, tenuto contro di una ponderazione variabile rispetto ai componenti del nucleo stesso.

Il secondo parametro è quello di subire "gravi deprivazioni", come la difficoltà a pagare rate e bollette, a scaldare adeguatamente l'abitazione, a mangiare carne, pesce o proteine equivalenti un giorno su due e a possedere alcuni beni come l'auto, la lavatrice, un cellulare o una Tv a colori.

Infine, il terzo possibile parametro è quello di esser parte di un nucleo con intensità lavorativa molto bassa, con meno del 20% di ore lavorate rispetto al potenziale dell'ultimo anno (da cui sono esclusi minori e studenti).

Sulla base di questi parametri il numero di persone a rischio povertà in Italia ha superato quelle delle Germania, che erano 16,34 milioni nel 2008 (a fronte del 15,08 in Italia) mentre nel 2016 sono scese a 16,04 milioni.

In realtà il dato più indicativo su questo tipo di problema è quello della percentuale rispetto alla popolazione totale. Qui l'Italia si colloca al quarto posto, con il sovracitato 28,7 per cento. La maglia nera è della Bulgaria con un 40,4 per cento, seguita da Romania al 38,8 per cento e Grecia al 35,6 per cento. All'opposto i valori più bassi si registrano in Repubblica Ceca, (13,3%), Finlandia (16,6%), Danimarca (16,7%) e Olanda (16,8%), in Germania questa voce è al 19,7 per cento.

( 16 ottobre 2017 )

Mostre

Un omaggio a Giovanni Gastel

Protagonista assoluto della fotografia contemporanea in mostra a Palazzo Citterio a Milano

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Un ammonimento ancora attuale

Un breve saggio del grande scrittore che evidenzia come in fondo la storia sembra ripetersi, senza grandi vie di uscita

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it