Venerdì 7 ottobre 2022, ore 11:50

Francoforte 

Bce alza i tassi e vara scudo anti-spread 

Alla fine è arrivato il giorno della verità per la Banca centrale europea, che ha varato varerà il suo primo rialzo dei tassi dal luglio 2011. Le attese iniziali di una ministretta da 25 punti base, non del tutto scontata, sono andate disattese: il fronte dei "falchi" ha ottenuto un rialzo di mezzo punto a 0,50%. Ricapitolando, il tasso principale sale a 0,50%, il tasso sui depositi a zero e il tasso sui prestiti marginali a 0,75%. Lo ha comunicato la stessa Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo.

L'attenzione degli osservatori, inoltre, si concentrava anche sul nuovo strumento che dovrà cercare di evitare tensioni finanziarie in Europa. In questo caso, la Bce ha annunciato lo scudo anti-spread: lo "strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, Tpi): assicurerà che l'orientamento di politica monetaria sia trasmesso in modo ordinato in tutti i paesi dell'area dell'euro ed è un presupposto affinché la Bce possa adempiere il mandato di mantenere la stabilità dei prezzi". Da segnalare che lo scudo anti-spread della Bce, o Tpi, avrà una potenza di fuoco negli acquisti di bond che "dipenderà dalla gravità dei rischi per la trasmissione della politica monetaria" e gli acquisti "non sono soggetti a restrizioni ex ante".

E "nelle prossime riunioni del Consiglio direttivo sarà opportuna un'ulteriore normalizzazione dei tassi di interesse", scrive la Bce nella nota diffusa dopo l'annuncio del rialzo dei tassi di interesse di mezzo punto, spiegando che "anticipare a oggi l'uscita dai tassi di interesse negativi consente al Consiglio direttivo di passare a un approccio in cui le decisioni sui tassi vengono prese volta per volta. L'evoluzione futura dei tassi di riferimento definita dal Consiglio direttivo continuerà a essere guidata dai dati e contribuirà al conseguimento dell'obiettivo di inflazione del 2% a medio termine".

Il rialzo dei tassi da 50 punti base, più alto di quanto annunciato in precedenza, tiene conto "delle nuove stime sui rischi d'inflazione ed è consentito dall'ulteriore supporto assicurato alla trasmissione della politica monetaria dal Tpi", il nuovo scudo anti-spread, ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante la conferenza stampa. L'economia dell'area euro "sta rallentando" e in questo pesa la guerra lanciata dalla Russia contro l' Ucraina. Peraltro, l'inflazione nell'Eurozona "è attesa restare fastidiosamente alta oltre il 2022, anche a causa del deprezzamento" del tasso di cambio dell'euro. Poi Christine Lagarde ha confermato che, se le forniture dei prodotti energetici dalla Russia saranno interrotte in modo da "portare al razionamento per famiglie e imprese, ci sarà un significativo rischio di rallentamento dell'economia". Da segnalare che dopo la conferenza stampa della presidente della Banca centrale europea lo spread tra Btp e Bund è risalito leggermente e si è portato a quota 225 punti con il rendimento del decennale italiano che sfiora il 3,6%.

Rodolfo Ricci

( 21 luglio 2022 )

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