Giovedì 3 aprile 2025, ore 18:36

Francoforte 

Bce e Fed protagoniste: inflazione nel mirino delle banche centrali 

L'inflazione nell'area dell'euro dovrebbe attestarsi al 2,4% a dicembre 2024, in aumento rispetto al 2,2% di novembre. Lo dicono le stime stima 'flash' di Eurostat. La componente principale resta quella dei servizi (4%, dal 3,9% di novembre), seguiti da prodotti alimentari, alcolici e tabacco (2,7%), beni industriali non energetici (0,5%) ed energia (0,1%). L'inflazione in Italia è vista calare all'1,4% a dicembre (dall'1,5% di novembre) e seconda solo all'Irlanda (1%). Tassi più alti in Croazia (4,5%) e Belgio (4,4%). Riaprono le Borse ed entrano nel vivo dell’anno nuovo, al termine del lungo periodo festivo e semifestivo. Ancora si guarda ai prezzi sui due fronti dell’Atlantico, e al crescente disaccoppiamento di politiche tra la Fed, che ha dimezzato nell’ultima riunione il numero di tagli ai tassi del dollaro previsti nel 2025, e la Bce che sempre da più parti è accusata di avere ridotto poco e tardi il tasso dell’euro.

La Bce è stata troppo lenta nel tagliare i tassi di interesse per aiutare la stagnante economia dell'Eurozona. È quello che emerge i da un sondaggio effettuato dal Financial Times che ha riguardato oltre 70 economisti, gran parte dei quali ha puntato il dito contro le incertezze dell'Eurotower. Il 46% degli intervistati afferma che l'istituzione guidata da Christine Lagarde "è rimasta indietro" e non ha agito in sincronia con l'andamento dei fondamentali dell'economia.

Il 43% degli economisti interpellati, invece, si è detto convinto che la politica monetaria della Bce sia stata gestita nel modo migliore. Le attese sono per quattro-cinque tagli da 25 punti base dei tassi quest'anno da parte dell’Eurotower, contro i due attesi per la Federal Reserve. "Non è ancora il momento di stappare lo champagne". Ricorre a questa immagine Adriana Kugler, autorevole membro del board della Federal Reserve, per spiegare come il 2025 si apra per la banca centrale statunitense con un grande dilemma: procedere spediti col taglio dei tassi avviato lo scorso anno, per non correre il rischio di danneggiare economia ed occupazione; oppure frenare di fronte a un andamento dei prezzi ancora non completamente sotto controllo.

Del resto Kugler non è la sola a sottolineare con forza come l'inflazione non è ancora domata, a novembre tornata a salire negli Stati Uniti al 2,4%. Mary Daly, presidente della Fed di San Francisco, sottolinea come il lavoro della banca centrale per ritornare sulla soglia di riferimento del 2% "non è ancora finito", anche se serve cautela".L’Eurotower si è occupata anche di Pnrr: i fondi del Next Generation Eu aggiungerebbero 1,4 punti al Pil dell'Italia e della Spagna, i due principali beneficiari, fino al 2026 nello scenario di un "elevato assorbimento" degli aiuti europei e di una produttività media della spesa implementata tramite il Pnrr. La previsione della Bce è riferita solo al canale fiscale e dunque non all'impulso delle riforme strutturali sulla produttività - contenuta in una valutazione preliminare del programma europeo, che stima invece a 0,7 punti di Pil per l'Italia, e 0,9 punti per la Spagna, l'impatto al 2031.

Però l’impatto favorevole degli aiuti europei del Pnrr sul debito di Italia e Spagna, pur "rilevante", vede una significativa revisione al ribasso rispetto alle stime iniziali della Bce. Revisione che per l'Italia e la Spagna ridimensiona il beneficio a 7-8 punti di debito/Pil al 2031, contro 12-14 punti inizialmente stimati. Si attribuisce il minor impatto sul debito - a livello europeo - a "ritardi nell'implementazione che hanno condotto a una significativa revisione al ribasso del Pil potenziale, con conseguenze sulle proiezioni del debito a lungo termine".

Rodolfo Ricci

( 7 gennaio 2025 )

Mostre

Tra arte e natura

Il Castello di Miradolo ospita la mostra "Di erbe e di fiori. Erbari d’autore. Da Bessler a Penone, da De Pisis a Cage"

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Filosofia

Immaginare un’altra modernità con Augusto Del Noce (e non solo)

Del Noce vedeva nella Tradizione il principio sempre attivo di una società. Tradizione, scrive Lanna, «significa che, superiore all’uomo e guida della sua azione nel mondo, vi è una verità necessaria, eterna, fondamento dell’unità spirituale»

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Il woke, la coscienza della condizione emarginata degli afroamericani e delle altre etnie non bianche, risoltosi non di rado in razzismo al contrario, viene messo in discussione proprio dai suoi assertori più convinti, i democratici

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2025 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it