Sabato 28 maggio 2022, ore 17:57

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Bce in un difficile equilibrio tra prezzi alti e Omicron 

Alla fine la Bce ha deciso di allungare l'orizzonte temporale entro cui reinvestirà il capitale dei titoli acquistati con il programma pandemico Pepp una volta che questi arrivano a scadenza. La Bce "ora intende reinvestire il capitale almeno fino alla fine del 2024".La Banca centrale europea quindi potrà riprendere gli acquisti di debito tramite il programma per l'emergenza pandemica "se necessario a fronteggiare shock negativi derivanti dalla pandemia". La Bce ha inoltre deciso che "in condizioni di stress, la flessibilità (del Pepp, ndr) rimarrà un elemento della politica monetaria" e che questa includerà la possibilità di acquistare bond emessi dalla Grecia.

Il dubbio era: porre fine agli acquisti di debito per l'emergenza pandemica senza far impennare lo spread. Cercando una exit strategy dal Pepp, e, se possibile, mantenendo aperta la possibilità di riaprirlo se la situazione dovesse nuovamente peggiorare, ad esempio per causa della nuova variante Omicron. È il difficile equilibrio che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha cercato di trovare nella riunione del Consiglio direttivo di ieri. Sullo sfondo c'è una ripresa economica robusta, e un'inflazione che, a causa delle strozzature al commercio globale che hanno fatto lievitare i noli dei container, e del boom dei prezzi energetici, ha un pò sconvolto i piani di Francoforte. La narrazione di pressioni inflazionistiche temporanee legate all'uscita dalla crisi pandemica, finora abbracciata da Lagarde, vacilla sempre più: anche la Federal Reserve esce dal 'team transitory', il blocco delle banche centrali favorevole a politiche espansive di fronte a una fiammata dei prezzi giudicata temporanea, e si appresta a dare un'accelerazione al 'tapering', la frenata graduale degli acquisti di bond.

Allo stesso tempo, a fornire argomenti alla cautela di Lagarde è l'allarme elevato dei contagi in Europa, con la nuova variante Omicron che crea nuove incertezze. Una riunione "complessa", la definisce Sylvain Broyer, capo economista per l'Europa di Standard & Poor's Global Ratings. La Bce, sotto la pressione crescente dei 'falchi' per un'inflazione ormai a un passo dal 5%, probabilmente ha confermato l'uscita dal 'Pepp' a marzo dopo una frenata agli acquisti nel primo trimestre 2022. Ma di fronte al rischio di una fiammata degli spread, dovrà ha detto anche che (non in quale misura) compensarerà i mancati acquisti di bond che ne deriveranno da aprile in poi: il Pepp viaggia attualmente a circa 60 miliardi al mese, l'idea è incrementare in qualche misura il vecchio programma 'App' dai 20 miliardi al mese attuali. Con, sul tavolo, anche l'ipotesi di creare un 'envelope', un programma ad hoc con risorse limitate e a tempo. Broyer di S&P, nel corso di un webinar dedicato alle imprese italiane, ha detto che l'agenzia di rating prevede che il Covid, dopo l'attuale quarta ondata, diventi endemico, ma con un impatto economico minore rispetto al 2020.

Per aumentare i tassi - e conseguentemente, in base alla sequenza prevista oggi, per ridurre i bond nel bilancio Bce - ci sarebbe ancora tempo: S&P prevede che non accadrà prima del 2024 e le nuove stime d'inflazione prevedrebbero, in base alle indiscrezioni che circolano, di tornare sotto l'obiettivo del 2% nel 2023 e 2024, dopo una fiammata in zona 2,5% nel 2021 e 2022.

Intanto al Consiglio europeo il governo tira dritto: fino al 31 gennaio servirà un tampone per entrare in Italia dall'estero e la quarantena per i non vaccinati. "Non c'è molto da riflettere", ha tagliato corto Mario Draghi. E ha rispinto le forti perplessità rimbalzate da Bruxelles, per le limitazioni all'ingresso anche per chi arrivi da Paesi Ue: le misure devono essere "proporzionali e giustificate, nonché di breve durata", hanno avvertito poco convinti i partner e la Commissione. Ma c'è un dato, ha sottolineato Draghi, alla base della decisione presa dal governo, con un'ordinanza: l'incidenza della variante Omicron in Italia è per ora, secondo l'Iss, solo dello 0,19% mentre dilaga all'estero. La stretta sui viaggi serve a difendere con le unghie e i denti una normalità che l'Italia ha conquistato al prezzo di 134 mila morti". E affrontare il Natale con "relativa tranquillità".

Rodolfo Ricci

( 16 dicembre 2021 )

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