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Usa, schiaffo Gm a Trump: al via 4.250 licenziamenti

È un lunedì nero per i lavoratori del colosso automobilistico General Motors. L’azienda ha dato il via, da oggi, ad un processo di ristrutturazione che prevede un taglio ai salari e il licenziamento, nel corso di questa settimana, di 4.250 dipendenti, che diventeranno circa 8mila entro la fine di febbraio. Il piano del gruppo automobilistico, che coinvolge cinque stabilimenti negli Stati Uniti a rischio chiusura, punta a un taglio di spese per circa 2,5 miliardi di dollari nel corso del 2019, che dovrebbero arrivare a 6 miliardi di dollari entro la fine del 2020.
La mossa, attuata proprio alla vigilia del discorso sullo stato dell’Unione, ha infastidito non poco il presidente Usa, Donald Trump, che ha ripetutamente criticato l'amministratore delegato di Gm, Mary Barra, per la decisione. Nel suo rimprovero, Trump si è concentrato sulle chiusure in Ohio, uno Stato che lo ha visto vincitore nelle elezioni del 2016. In particolare, nella fabbrica Gm di Lordstown l’attuale inquilino della Casa Bianca si era recato nel pieno della sua campagna elettorale ad assicurarne personalmente il rilancio.
Uno smacco anche per il sindacato americano dell’auto (Uaw), che pure negli anni scorsi era riuscito a far ingoiare pesanti sacrifici ai lavoratori per salvare l’azienda. Tutta la vicenda è ricostruita in un video realizzato dallo stesso sindacato e diffuso nei giorni scorsi. Nel video, che dura circa 2 minuti e mezzo, un narratore dice: "I contribuenti americani e i membri della Uaw si sono riuniti e hanno investito in Gm per mantenere a galla l'azienda. I contribuenti hanno investito. I membri Uaw hanno investito. I lavoratori di tutto il settore hanno fatto sacrifici e sono tornati al lavoro. I membri dell'Uaw hanno lavorato, faticato e fatto sacrifici giorno dopo giorno per portare Gm ai vertici del settore”. La voce fuori campo ricorda che i profitti sono saliti alle stelle e "altre case automobilistiche hanno riorganizzato e investito negli Stati Uniti. Gm, invece, ha ritirato gli investimenti dagli Usa. Ora, dopo aver incassato 12 miliardi di dollari l'anno scorso, Gm sta dando un calcio alle comunità, ai contribuenti e agli operai che gli hanno dato fiducia“. Il video si conclude con il narratore che chiosa: "Gm sta facendo una scelta che antepone i profitti e Wall Street ai lavoratori americani, ma non è necessario. Gm, abbiamo investito in te. Adesso tocca a te investire su di noi”.
(Articolo integrale di Ester Crea domani su Conquiste Tabloid)

( 4 febbraio 2019 )

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