Giovedì 1 dicembre 2022, ore 7:51

Governo 

Emergenze economiche e riforme: il programma di Meloni 

Oltre un’ora di discorso a Montecitorio, quella della premier Meloni, iniziato con ringraziamenti a Mattarella e Draghi terminato con un ricordo di Giovanni Paolo II. In mezzo la declinazione di un programma di governo di legislatura, da attuare ”a costo di non essere rieletta”. Tra i primi pensieri quello da ”prima donna a capo del Governo” alle donne, in particolare quelle ”che in questo momento affrontano difficoltà grandi e ingiuste” ma anche a coloro che ”hanno costruito con le assi del proprio esempio la scala che oggi consente a me di salire e rompere il pesante tetto di cristallo posto sulle nostre teste”.
Politica estera. ”L'Italia è a pieno titolo parte dell'Occidente e del suo sistema di alleanze. La Nato in particolare garantisce alle nostre democrazie un quadro di pace e sicurezza e che troppo spesso diamo per scontato”. In Europa ”l’Italia farà sentire forte la sua voce, come si conviene a una grande nazione fondatrice. Quanto all’Ucraina ”sbaglia chi crede sia possibile barattare la libertà dell'Ucraina con la nostra tranquillità. Cedere al ricatto di Putin sull'energia non risolverebbe il problema, lo aggraverebbe aprendo la strada ad ulteriori pretese e ricatti, con futuri aumenti dell'energia ancora maggiori di quelli che abbiamo conosciuto in questi mesi”.
Energia. ”Ci sono costi insostenibili per molte imprese e per milioni di famiglie che già oggi non sono più in grado di fare fronte al rincaro delle bollette. Il Governo rafforzerà le misure: un impegno finanziario imponente che drenerà gran parte delle risorse reperibili e ci costringerà a rinviare altri provvedimenti che avremmo voluto avviare già nella prossima legge di bilancio”. L’accordo raggiunto la scorsa settimana al Consiglio Ue ”è un passo avanti che però richiede rapida attuazione o la speculazione ripartirà”.
Economia. L’Italia, come l'Europa, ”è nel pieno di una tempesta ma i fondamentali rimangono solidi”. In questa situazione ”è fondamentale l'attuazione del Pnrr, senza ritardi e senza sprechi, e concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa”. Meloni pensa ad ”un nuovo patto fiscale: riduzione della pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso, progressiva introduzione del quoziente familiare, tregua fiscale, serrata lotta all'evasione fiscale, graduale taglio di almeno cinque punti del cuneo”.
Riforme. ”L’Italia ha bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale e il punto di partenza è l'ipotesi di semipresidenzialismo sul modello francese. Sì al confronto con le opposizioni. Altra riforma da attuare è quella dell'autonomia differenziata.
Sud. ”Lavoreremo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita”.
Migranti. ”In Italia, come in qualsiasi altro Stato serio, non si entra illegalmente, si entra legalmente attraverso i decreti flussi. Questo governo vuole quindi perseguire una strada, poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel Mediterraneo”. L’Italia ”si farà promotrice di un 'Piano Mattei' per lo sviluppo dell’Africa”.
Giovani e istruzione. Allarme per il ”fenomeno di quei giovani che si auto-escludono dal circuito formativo e lavorativo. Garantire salari e tutele decenti, borse di studio per i meritevoli, favorire la cultura di impresa e il prestito d'onore'.
Poi il capitolo lavoro. Commenta in proposito il leader Cisl Sbarra: ”Apprezziamo in particolare il passaggio su salute e sicurezza e sulla priorità di rispondere adeguatamente alla piaga delle morti sul lavoro, il riferimento al bisogno di superare la legge Fornero, già in legge di bilancio, per dare flessibilità al sistema ricercando soluzioni di garanzia per i giovani e le donne. Importante è il richiamo al bisogno di allargare con profili di universalità tutele e prestazioni sociali alle persone nel mercato del lavoro. Questioni che richiedono dialogo e confronto sociale permanente e strutturato, partecipazione e rapporto con i corpi intermedi secondo il metodo della corresponsabilità, a cui la stessa Meloni aveva fatto riferimento poche ore dopo aver accettato l'incarico”.
La prossima settimana intanto sarà convocato un tavolo con le parti sociali dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, che spiega: ”Sicuramente parleremo di sicurezza sul lavoro perché per me quello è uno dei temi più importanti e scottanti. Parleremo di pensioni e anche di potere d'acquisto delle retribuzioni. Non ci sottrarremo ai temi ma li metteremo in sequenza”.
Giampiero Guadagni

( 25 ottobre 2022 )

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