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Manovra

Governo-sindacati, riparte il confronto

Il premier Conte ha convocato i sindacati confederali il 18 settembre a Palazzo Chigi in vista della stesura della manovra. Mercoledì scorso i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil - Landini, Furlan e Barbagallo - avevano inviato al presidente del Consiglio una lettera per chiedere una convocazione urgente sulla manovra. I sindacati chiedono nella missiva ”una discussione sulla prossima legge di stabilita' e sulle misure che riteniamo indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’economia italiana. Crediamo che l’incontro possa anche essere l’occasione - si legge - per esaminare le richieste che le nostre Organizzazioni da tempo avanzano e che hanno indicato in una piattaforma sostenuta in questi mesi da una mobilitazione nei luoghi di lavoro e nelle piazze d'Italia”.

A margine dell’iniziativa per i 70 anni dell’Inas, Furlan - riferendosi alle parole del neo ministro dell'Economia Gualtieri, che ha parlato della tassa piatta come definitivamente archiviata - ha detto che ”la flat tax aveva una caratteristica assolutamente ingiusta: toglieva immediatamente la progressività, il fatto che nel nuovo governo si pensi in modo diverso e quindi si voglia un riforma fiscale che garantisca la progressività mi trova assolutamente d'accordo”. Un altro tema da affrontare è ”come finalmente rendiamo più pesanti buste paga ma anche le pensioni dei nostri anziani”. Capitolo pensioni. Per la leader della Cisl ”occorre completare il ciclo di Quota 100 ma bisogna affrontare altri nodi della questione pensionistica. E’ necessario calcolare in modo assolutamente chiaro e trasparente la gravosità di altri lavori oltre quelli già prefigurati dall’ape sociale che deve essere ovviamente confermata”.

Intanto è stata completata la squadra di governo. Sono stati nominati dal Cdm sei viceministri M5s, quattro del Pd, 15 sottosegretari pentastellati, 14 dem e due Leu, uno del Maie. Su 42, solo 15 donne Il giuramento si svolgerà a Palazzo Chigi lunedì mattina alle 10. Alla presidenza del consiglio dei ministri andranno come sottosegretari Mario Turco, senatore M5s, con la delega alla programmazione economica e agli investimenti, e il deputato Pd Andrea Martella con la delega all'editoria che quindi passa da M5s al Pd.

Al ministero del Lavoro la ministra Nunzia Catalfo sarà affiancata dai sottosegretari Stanislao Di Piazza, senatore M5s, e Francesca Puglisi del Pd. Al dicastero dell’Economia restano i pentastellati Laura Castelli (viceministra) e Alessio Villarosa (sottosegretario). Per il Pd il viceministro sarà Antonio Misiani; sottosegretari Pierpaolo Baretta del Pd (un ritorno, quello dell’ex dirigemte cislino) e Cecilia Guerra di Leu. Nuova la squadra del ministero dello Sviluppo economico. Viceministro sarà Stefano Buffagni (M5s); quattro saranno i sottosegretari: Alessandra Todde (M5s), Mirella Liuzzi (M5s), Gianpaolo Manzella (Pd) e Alessia Morani (Pd). Alle Politiche agricole andrà il sottosegretario Giuseppe L'Abbate (M5s).

All'Istruzione Anna Ascani, deputata Pd, sarà viceministro; sottosegretari Lucia Azzolina (M5s) e Giuseppe De Cristofaro (Leu).

( 13 settembre 2019 )

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