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Costruzioni. Al via il tavolo di crisi, ma la mobilitazione del 15 marzo resta

di Sara Martano

Una cabina di regia a Palazzo Chigi con il coinvolgimento dei massimi livelli politici dei ministeri interessati per affrontare il tema delle costruzioni. È quanto richiesto da FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil dopo l’incontro al Mise che ha visto l’apertura di un tavolo interministeriale sulla crisi del settore.

I sindacati giudicano positivamente l’apertura del tavolo ma insistono fermamente nell’affrontare la questione in maniera chiara e decisa. “Non accetteremo tattiche dilatorie, perché la crisi è già costata 600 mila posti di lavoro e la scomparsa di 120 mila aziende”sostengono i sindacati di categoria che confermano l’impegno per le due mobilitazioni nazionali già in programma: quella del 9 febbraio di Cgil Cisl e Uil e quella di settore del 15 marzo indetta da FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil. “Bisogna rilanciare il settore - concludono i tre sindacati - perché è l’unico modo per consentire a tutta l’economia di invertire la rotta e tornare a crescere”.

L’obiettivo del tavolo al Mise (convocato in risposta alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dai sindacati) - si legge nella nota del ministero - è stato individuare un percorso condiviso per esaminare le problematiche del settore e mettere in campo le possibili soluzioni per fronteggiare le crisi e tutelare i lavoratori.

Al tavolo, presieduto dal vice capo di gabinetto Giorgio Sorial, oltre alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, hanno preso parte anche i rappresentanti del ministero del Lavoro e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas.

“Il Governo - dichiara Sorial - vuole affrontare in maniera attiva il rilancio di un settore strategico per il Paese, adottando tutte quelle soluzioni propedeutiche a una visione strutturale e alla tutela occupazionale. Per questo motivo il lavoro sinergico con i ministeri competenti porterà nelle prossime settimane alla riforma del codice degli appalti, su cui è noto l’impegno del Governo, e alla implementazione di investimenti utili al Paese”.

( 1 febbraio 2019 )

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