Martedì 15 settembre 2026, ore 18:18

Report Istat 

A luglio export rallenta: +0,3% sul mese, +4,7% sull’anno 

A luglio rallentano le esportazioni sia su base mensile sia su base annua. L'Istat stima una crescita congiunturale modesta delle esportazioni (+0,3%, +1,6% a giugno) e una diminuzione delle importazioni (-1,2%). Su base annua l'export cresce del 4,7% in valore (+9,8% a giugno) e si riduce dell'1,7% in volume (+5,1% a giugno). Il lieve incremento congiunturale dell'export è sintesi di un aumento delle vendite verso l'area extra Ue (+6,9%) e di un calo verso l'area Ue (-5,6%); la crescita tendenziale in valore è più sostenuta dai mercati extra Ue (+6,6%) che di quelli Ue (+2,7%).

Anche le importazioni a luglio segnano un deciso rallentamento, l'import registra una crescita tendenziale del 4,6% in valore (+13,2% a giugno), che riguarda entrambe le aree, Ue (+4,9%) ed extra Ue (+4,2%); mentre in volume, le importazioni vedono il segno meno con un - 2,7%. Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale delle esportazioni si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+13,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+27,3%) e articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a.) (+15,9%). Si riduce su base annua l'export di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-2,5%). Su base annua, la Svizzera (+39,6%) è il paese che fornisce il contributo positivo maggiore all'export nazionale, seguono paesi Opec (+26,3%) e Cina (+27,6%).

L'apporto negativo maggiore deriva, invece, dalle minori esportazioni verso i paesi Asean (-26,9%). E’ chiaro che la situazione internazionale, con i prezzi di petrolio e gas ai massimi non aiuta il commercio mondiale. Peraltro, prosegue, a inizio settimana, la corsa al rialzo dei rendimenti globali che ha portato, nei giorni scorsi, il Treasury americano sulla soglia del 5% mentre non si arresta la vendita di titoli obbligazionari e crescono le attese di rialzi dei tassi a fronte di un'inflazione in ascesa, in primis per il caro petrolio.

Dopo la Bce che ha alzato i tassi di 25 punti base, oggi si riunirà la Federal Reserve. Pesa anche la decisione del segretario al Tesoro statunitense Bessent, criticata dai mercati, di aumentare gli acquisti di obbligazioni statunitensi a lungo termine. In Europa si registrano aumenti sui titoli governativi, in una giornata peraltro di emissioni da parte di Francia e Germania. Il rendimento del Bund tedesco sui mercati è al 3,5% e il Btp a 10 anni sale al 4,38%, il livello più alto degli ultimi due anni. Ma ci sarà una attenzione a ogni euro speso.

E, al tempo stesso, attenzione a famiglie, imprese e settore pubblico. Sono due i binari a cui guarda il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, sul capitolo energia della manovra. L'Italia ha inviato a Bruxelles la lettera per l'attivazione della clausola nazionale di flessibilità per gli investimenti in energia e difesa. Dovrà ora definire l'elenco delle misure energetiche che intende finanziare. Il governo dovrebbe chiedere per il triennio fino a 14 miliardi per l'energia e circa 22 per la difesa. "Si tratta di un varco nella governance economica europea che l'Italia ha aperto spendendo la propria credibilità", ha affermato Giorgetti. Lo sforamento di bilancio finanzierà nuovi investimenti (le regole europee escludono aiuti a misure emergenziali come tagli delle accise o sussidi generalizzati) ma è "comunque spesa aggiuntiva e per questo guarderemo con attenzione a ogni euro speso", ha garantito: "le spese si collocheranno nel percorso di risanamento dei conti senza alterarlo". Il ministro ha anticipato che gli interventi "spazieranno in vari ambiti: famiglia, imprese, settore pubblico, mobilità, produzione, accumuli e trasmissione. Dovranno mirare a garantire la nostra sovranità non soltanto energetica ma anche tecnologica e ridurre la dipendenza estera".

Ma "il fisco deve fare la sua parte, rafforzando la progressività e facendo pagare il giusto alle rendite di posizione e alla finanza speculativa. Lo dico chiaramente, perché su questi dati qualcuno proverà a costruire la scorciatoia della patrimoniale", ha ribadito la segretario generale della Cisl, Daniela Fumarola. "La patrimoniale in Italia esiste già: sta nell’articolo 53 della Costituzione, si chiama progressività, e va semplicemente realizzata. Non con una tassa una tantum che fa scappare i capitali, ma con un sistema in cui ogni reddito, da qualunque fonte provenga, contribuisca secondo la propria capacità. Oggi non è così: la progressività pesa quasi soltanto su dipendenti e pensionati, mentre quote crescenti di reddito escono dall’Irpef con aliquote piatte. Per dirla semplice: noi diciamo no all’innalzamento della flat tax sui redditi autonomi oltre i 100mila euro. È iniquo e uno schiaffo al principio di equità e di coesione. E un’offesa verso lavoratori e pensionati che pagano più del doppio delle tasse guadagnando meno della metà", ha concluso la leader della Cisl.

Rodolfo Ricci

( 14 settembre 2026 )

Letteratura

Matilde Serao e l’amore

L'estate, per la scrittrice, è la stagione del desiderio e dell’illusione

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Grazia Deledda a cento anni dalla vittoria del Premio Nobel per Letteratura, unica donna italiana finora

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Mostre

Ghirri e Celati: la fotografia che narra

Presso il MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna fino al 4 ottobre, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it