Giovedì 25 giugno 2026, ore 7:40

Economia 

Giorgetti: possibili sorprese su uscita da procedura per deficit  

Sulla procedura di infrazione per non aver portato il deficit sotto il 3% del Pil "la partita non e' ancora finita, ci sono i tempi supplementari". È questa la speranza, speriamo concreta, del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ospite dell'evento 'Il giorno della verita''. "La realta' e' che il dato finale certificato da Istat e Eurostat sarà' determinato credo attorno a meta' di settembre. Le probabilita'" di una revisione al ribasso "non sono altissime, ma io continuo a coltivare la speranza, anche perchè non costa niente coltivare la speranza. Noi abbiamo fiducia in base ai nostri dati e questo potrebbe anche accadere, si'".

"Fra qualche settimana, al massimo entro settembre, dovremo andare a definire ed approvare» il capitolo relativo alla maggior spesa per difesa« concordata in base »agli impegni internazionali", ha detto il ministro dell'Economia, che si è soffermato anche sulle modalità di finanziamento: "io come devo valutare se 15 miliardi presi col Safe costano più o meno che finanziandoli emettendo Btp". All'inizio di giugno la Commissione Ue ha dato via libera alla possibilità di chiedere all'interno della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa dell'1,5% del Pil, deroghe fino a uno 0,3% massimo l'anno per il triennio 2026-2028 e per un massimo cumulato dello 0,6%.

L'apertura della Commissione ha fatto seguito alla lettera, indirizzata alla presidente Ursula von der Leyen, con la quale Giorgia Meloni aveva chiesto all'esecutivo Ue di poter usare la flessibilità prevista dal Patto non solo per la difesa ma anche per le spese energetiche, vista la guerra in Iran e il prolungato blocco di Hormuz. Nel garantire la flessibilità - limitata e temporanea - ai 27, la Commissione ha comunque preannunciato dei paletti per l'uso delle risorse: investimenti, soprattutto, e non sussidi a pioggia.

Con l'obiettivo di una maggiore indipendenza energetica, basata in primo luogo sulle fonti rinnovabili. La clausola di salvaguardia per la difesa - e quella all'energia che ne rappresenta un sottoinsieme - non è necessariamente legata al fondo Safe ma, con lo strumento della flessibilità e i prestiti agevolati messi a disposizione da Safe, l'Ue ha voluto dare una spinta agli investimenti sulla difesa anche ai quei Paesi con cronici problemi di deficit.

Poi sul fronte della lotta contro chi le tasse non le paga, quasi 5 miliardi di beni frutto di evasione fiscale sequestrati, stanate più di 8 mila persone totalmente sconosciute al fisco e frodi per oltre 1,6 miliardi di euro ai danni del bilancio nazionale e Ue, che hanno interessato anche il settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Un fiume di risorse finite nelle mani di chi non ne aveva diritto e che la Guardia di finanza è riuscita a portare allo scoperto negli ultimi 17 mesi. I numeri emergono dal bilancio operativo del Corpo reso noto in occasione del 252 esimo anniversario. Dati che ripercorrono l'attività svolta in vari settori: dalla spesa pubblica al contrasto del lavoro irregolare (con la scoperta di 47.419 lavoratori in nero), dalla lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale al cybercrime.

"Accanto al necessario contrasto all'evasione fiscale a tutela dei contribuenti onesti si è affiancata la vigilanza dei conti pubblici, anche dell'Unione europea", ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il comandante generale Andrea De Gennaro assieme a una rappresentanza delle Fiamme Gialle. Il capo dello Stato ha sottolineato come la Guardia di Finanza è stata «presente nei passaggi cruciali della nostra storia, protagonista della liberazione della Patria dal nazifascismo» e "ha contribuito in modo significativo a esprimere i valori costituzionali, quelli di coesione, di solidarietà, di giustizia sociale ne terreno impegnativo dell'economia". Mentre il generale De Gennaro ha ribadito che la "lotta all'evasione fiscale è per la Guardia di finanza una priorità assoluta, da sempre e continua a esserlo".

Rodolfo Ricci

( 24 giugno 2026 )

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