Lunedì 2 novembre 2026, ore 20:56

Economia 

Panetta: negli ultimi 25 anni risparmio in calo per redditi stagnanti 

“Il calo del risparmio registrato dal 2000 è dovuto al ristagno dei redditi e alla minore propensione ad accumulare. Nel periodo 2000-25 il reddito disponibile reale pro capite degli italiani è lievemente sceso, mentre in Francia e in Germania è salito di oltre un quarto. In Italia le retribuzioni orarie reali sono rimaste pressoché ferme, riflettendo una crescita della produttività ben inferiore alla media europea”. Così il governatore della Banca d'Italia Panetta alla Giornata del Risparmio. La minore propensione al risparmio, spiega Panetta, ”ha motivazioni finanziarie e demografiche. Il calo dei tassi di interesse reali dopo l'avvio della moneta unica ha ridotto l'incentivo a risparmiare; inoltre, il più facile accesso al credito ha reso meno necessario accantonare risorse per spese importanti, come l'acquisto della casa. È aumentata la quota delle famiglie di anziani, che tendono a risparmiare meno e si è ridotta la dimensione dei nuclei familiari, attenuando alcune motivazioni del risparmio legate ai figli”. Per il risparmio, specia per chi è all’inziio della vit lavorativa, ”occorre consolidare i fondi di previdenza complementare”
E se ”l’economia europea sta mostrando, come quella italiana, una tenuta superiore alle attese, le prospettive sono però offuscate dallo shock energetico, oltre che dai rischi geopolitici e dalle tensioni finanziarie; gli effetti dell'inflazione e dei maggiori costi di finanziamento potrebbero acuirsi nei prossimi mesi”.
La riflessione di Panetta sui redditi trovano conferma negli ultimi dati Istat: per il secondo trimestre consecutivo la crescita tendenziale delle retribuzioni contrattuali è inferiore a quella dell'inflazione. Nel periodo gennaio-settembre 2026, la retribuzione oraria media è cresciuta del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a settembre 2026, rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta del 2,5% rispetto a settembre 2025; l'aumento tendenziale è stato del 2,3% nel settore privato (3,3% nell'agricoltura, 2,6% nell'industria e 2,1% nei servizi privati) e del 3,2% per la pubblica amministrazione. I settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono scuola (+5,5%), telecomunicazioni (5,1%) e igiene ambientale (+5%). L'incremento è nullo per farmacie private, comparto delle funzioni centrali, forze dell'ordine, forze armate e vigili del fuoco
Nel settore pubblico, i rinnovi per il triennio in corso fanno sì che, dopo oltre sette anni, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo scenda dal 100% al 49,3%. Lo scrive l'Istat nell'aggiornamento di ottobre. Alla fine di settembre 2026, spiega l'Istat, per l'insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 56 e riguardano l'80,8% dei dipendenti (circa 10,6 milioni). Tale percentuale sale all'89,1% nel settore privato ed è pari al 50,7% nella pubblica amministrazione. Nel corso del terzo trimestre 2026 sono stati recepiti 7 contratti, tutti relativi alla pubblica amministrazione. A fine settembre 2026, i contratti in attesa di rinnovo sono 19 e coinvolgono circa 2,5 milioni di dipendenti: 1,1 milioni appartengono al settore privato (oltre tre quarti nei servizi) e il resto alla pubblica amministrazione (1,4 milioni). Rispetto a settembre 2025, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto a settembre 2026 è sceso a 20,8 mesi (da 27,9 mesi), sintesi della lieve crescita per il settore privato (da 18,6 a 20,4 mesi) e della decisa riduzione, dovuta ai rinnovi del triennio 2025-2027, per la pubblica amministrazione (da 36,9 a 21 mesi).
Sempre sul fronte lavoro, l’Inps fa sapere di avere autorizzato a settembre oltre 35,5 milioni di ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà con una crescita dell'83,8% su agosto e un calo del 18,7% su settembre 2025. Nei primi nove mesi dell'anno sono stati autorizzati 158, 6 milioni di cassa ordinaria, con un -27,2%, 160,76 milioni di ore di cassa straordinaria (inclusa la deroga), con una flessione del 15,8% e 9,52 milioni di ore per la solidarietà con un calo dell'1,2%. Inoltre, ad agosto l'Inps ha ricevuto 126.363 domande di Naspi e Discoll, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Le domande di Naspi (121.487) sono cresciute del 7,4% e quelle di Discoll (4.876) del 13,6%. Nei primi otto mesi del 2026 le domande complessive di disoccupazione arrivate sono state 1.399.591, con una crescita del 4,8% sullo stesso periodo del 2025.
Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2026 nel complesso sono state 4.284.000, in leggera flessione (-0,8%) rispetto allo stesso periodo del 2025 mentre le cessazioni sono state 3.353.000, in calo dell'0,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il saldo netto tra assunzioni e cessazioni nel semestre è stato di circa 931mila posizioni con una variazione netta positiva per i contratti a tempo indeterminato di 199.268 unità. Tra giugno 2022 e giugno 2026, afferma l’Inps, si è registrata una variazione positiva per le posizioni di lavoro a tempo indeterminato di 1.282.168 unità mentre per gli altri contratti la crescita è stata di 292.368 unità (1.574.536 contratti totali nel settore privato).
Giampiero Guadagni

( 30 ottobre 2026 )

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Edward Hopper: New York e oltre: la grande mostra al Palazzo Blu di Pisa: in esposizione oltre 150 opere

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Mostre

Collodi, l’uomo e lo scrittore

A Palazzo Corsini Suarez a Firenze, nel bicentenario della nascita

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Giovanna Potenza con Malefiche ricostruisce le origini religiose e sociali della «caccia alle streghe»

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it