L’Italia crescerà più del previsto, il Governo aveva indicato una aumento dello 0,6%. Il ministro dell’Economia: “Non siamo stati fenomeni ma la barca galleggia; su Mps completamente neutrali”
Bisogna risalire a settembre 2023 per un dato più alto. L’Istat conferma anche le stime sul Pil a+0,2% nel secondo trimestre. Il mercato del lavoro rimane stabile: occupazione al 63,2%
L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) rivede il Pil dell’ Italia 2026 a +0,9%, grazie all’effetto trainante degli investimenti, soprattutto la spesa del Pnrr, l’export e i consumi delle famiglie
L’associazione del commercio, nel suo report, ribadisce come lo scenario geopolitico, dopo una breve tregua, abbia visto il riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente, aumentando ancora le incertezze
Il Pil italiano, è cresciuto, secondo la stima preliminare del primo trimestre 2026, dello 0,2% su base congiunturale, proseguendo il percorso di espansione iniziato nel secondo semestre 2025
Ganga (Cisl): accelerare capacità di spesa per realizzare le stime sulla crescita del Pil. L’Istat ha comunicato che il Prodotto interno lordo nel primo trimestre è salito dello 0,2%, l’inflazione del 2,8%
L’economia italiana, nel quarto trimestre 2025, ha registrato una crescita dello 0,3%, superiore a quella della Francia (+0,2%), analogo a quello della Germania (+0,3%). Male invece a gennaio la produzione industriale (-0,6%)
Disoccupazione ai minimi, aumentano occupati e inattivi. Il Pil nel trimestre sale dello 0,3%. Pirulli (Cisl): serve una strategia di sviluppo condivisa e il rafforzamento delle politiche di sviluppo
Lo ha detto il capo economista del Fondo, Pierre-Olivier Gourincha, presentando il World Economic Outlook. Crescita mondiale nel 2026 stabile al 3.3%. Ma l’escalation sui dazi diventa un rischio per l’economia globale
Per il Governatore di Bankitalia il nostro sistema negli scorsi anni è migliorato e “ha sorpreso per la sua capacità di adattamento”, tornando a vedere aumenti del Pil nella media dell'area euro ma l’andamento si è indebolito
Intervista a Sergio Luzzatto, professore di Storia moderna europea alla University of Connecticut
Le prime tracce risalgono all’età pre-ellenica, dunque a migliaia di anni prima di Cristo
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