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Manovra, Draghi: accordo con Ue positivo per imprese e cittadini

Il presidente della Bce, Mario Draghi, resta benevolo nei confronti dell’Italia. "E' una mia percezione personale per cui prendetela per quello che è: resto fiducioso che un accordo sarà trovato", ribadisce nel corso della conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio direttivo della Bce. Avverte, però, che nei Paesi ad alto debito pubblico "è cruciale il pieno rispetto delle regole del patto di stabilità e di crescita per salvaguardare i livelli di fiducia".

L’aumento dei tassi di interesse sui titoli di Stato dell'Italia automaticamente "riduce i margini espansivi", aggiunge Draghi. "Non ho la palla di cristallo, se sarà 300, 400 o quant'altro. Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche", chiarisce il numero uno dell’Eurotower.

"Non spetta alle banche centrali un ruolo di mediazione", risponde poi a chi chiede se la Bce possa aiutare il raggiungimento di un accordo tra il governo italiano e la commissione europea. "Assolutamente no", ha replicato seccamente. "Si tratta di un tema fiscale", ha ripetuto. In generale, Draghi ha osservato che serve "comune buon senso" e che un accordo sarebbe positivo "per imprese e cittadini". L'ex governatore della Banca d'Italia non ha invece voluto rispondere a chi domandava cosa farà la Bce in caso di mancata intesa. "Non lo so, non rispondo su 'cosa se'".

Per quanto riguarda le decisioni di politica monetaria, il Consiglio dei governatori della banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati e confermato la exit strategy dal quantitative easing: gli acquisti di titoli continueranno al ritmo di 15 miliardi di euro al mese fino al 31 dicembre, quando il programma giungerà al termine. Le prospettive economiche dell'Eurozona, ha aggiunto Draghi, restano in espansione sebbene i dati segnalino un indebolimento della crescita. E l'Italia è tra i fattori di rischio, insieme alla Brexit, alla guerra commerciale, alla frenata dell'export, alla volatilità dei mercati e al cattivo andamento dell'industria dell'auto tedesca nell'ultimo trimestre.

(Approfondimento domani su Conquiste Tabloid)

( 25 ottobre 2018 )

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