Lunedì 15 aprile 2024, ore 13:38

Previsioni economiche 

Bruxelles rivede il Pil dell’Italia: in calo nel 2023, in rialzo nel 2024 

Tutto come previsto, anzi aggiornamento delle previsioni economiche migliore delle attese. Infatti, l'economia della zona euro quest'anno crescerà più lentamente di quanto previsto in precedenza, ma eviterà una recessione tecnica e la crescita riprenderà l'anno prossimo, secondo le previsioni della Commissione europea. Il braccio esecutivo dell'Ue ha tagliato le previsioni di crescita per i 20 Paesi della zona euro per il 2023 allo 0,6% dallo 0,8% previsto a settembre, perché l'inflazione elevata, l'aumento dei tassi di interesse e la debolezza della domanda esterna hanno avuto un impatto più significativo del previsto.

Tuttavia, la crescita inizierà a riprendere già negli ultimi tre mesi di quest'anno, con un incremento del Pil dello 0,2% trimestre su trimestre dopo una contrazione dello 0,1% nel periodo luglio-settembre, e nel 2024 la crescita complessiva dovrebbe essere dell'1,2%, per poi accelerare all'1,6% nel 2025. In particolare, nelle previsioni economiche di autunno si rivede allo 0,7% l'attesa della crescita del Pil italiano nel 2023, rispetto allo 0,9% indicato in precedenza. Rivede invece al rialzo allo 0,9% l'attesa per il 2024, indicato in precedenza allo 0,8%. Nel 2025 l'economia crescerà poi dell'1,2%. L'inflazione è prevista per il 2023 al 6,1% (5,9% nelle attese di settembre) e al 2,7% nel 2024 (2,9% nelle stime precedenti), per poi portarsi al 2,3% nel 2025. "Si prevede che l'attività economica ricominci a crescere gradualmente grazie alla ripresa dei consumi, grazie a un mercato del lavoro sempre più solido, a una crescita salariale sostenuta e a un continuo allentamento dell'inflazione", ha detto la Commissione.

L'inflazione, che la Banca centrale europea intende mantenere al 2,0% nel medio termine, dovrebbe scendere al 3,2% l'anno prossimo dal 5,6% previsto nel 2023 e rallentare ulteriormente al 2,2% nel 2025. Inoltre, Francia, Italia, Slovacchia, Malta e Belgio registreranno disavanzi di bilancio ben superiori al 4,0% del Pil sia l'anno prossimo che nel 2025, il che potrebbe far scattare provvedimenti disciplinari dell'Ue nei confronti di questi Paesi.

"Il numero di paesi con un deficit superiore al 3% del Pil è destinato ad aumentare da 10 nel 2022 a 12 nel 2023, prima di scendere nuovamente a 8 nel 2024 e aumentare nuovamente a 13 nel 2025 a politiche invariate", ha commentato il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni nella conferenza di presentazione delle previsioni.

Inoltre, "il messaggio ai Paesi con debito elevato è di considerare le raccomandazioni specifiche per Paese formulate qualche settimana fa. La prossima settimana valuteremo i progetti di bilancio di tutti gli Stati membri guardando anche a queste raccomandazioni. Una di queste è quella di mantenere le spese primarie nette entro un certo livello e sarà una delle parti essenziali della nostra valutazione la prossima settimana", ha voluto sottolineare Gentiloni rispondendo ad una domanda semore nella conferenza stampa.

Rodolfo Ricci

( 15 novembre 2023 )

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