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Germania, sul nodo migranti rischia il governo

La già fragile coalizione di governo in Germania rischia di sciogliersi sul nodo migranti, dopo che il ministro dell'Interno e leader della Csu, Horst Seehofer, ha minacciato le dimissioni se non riesce a trovare una linea comune con il cancelliere Angela Merkel in materia di migranti. Minacciando di chiudere le frontiere ai migranti che abbiano già fatto richiesta di asilo in altri Paesi, Seehofer sta cercando di recuperare voti a destra, in vista delle elezioni in Baviera, a ottobre, in cui rischia di perdere voti a vantaggio della destra estrema di AfD.

Lo scontro aperto tuttavia è arrivato dopo che Merkel ha rispedito al mittente la proposta di Seehofer di respingimento senza condizioni di quei migranti che risultino già registrati in altri Paesi europei, che la Csu ritiene peraltro la pura e semplice applicazione del Trattato di Dublino.

Merkel di contro teme che una simile decisione - con i necessari controlli alla frontiera possa andare a discapito della zona Schengen e mini definitivamente il principio della solidarietà europea; senza contare che spostarsi troppo a destra potrebbe provocarle problemi con l'altro alleato di coalizione, i socialdemocratici della Spd.

Alle 17 di oggi pomeriggio si terrà un incontro al vertice Cdu-Csu, nella sede della cancelleria, l'ultima opportunità per le due parti di definire una soluzione accettabile.

"Abbiamo fatto di tutto per costruire ponti e faremo ogni cosa per assicurare che l''Unione (Cdu-Csu) resti unita", ha commentato questa mattina Peter Altmaier, ministro dell'Economia, stretto alleato di Merkel.

Anche l'eventuale addio di Seehofer al governo - e al partito potrebbe peraltro non rivelarsi decisiva per le sorti dell'esecutivo: tutto dipenderà infatti dall'atteggiamento della Csu, che potrebbe anche scegliere di nominare un nuovo ministro degli Interni e rimanere nella coalizione.In alternativa, Merkel potrebbe cercare un nuovo partner di governo fra i Verdi o i Liberal-democratici, oppure scegliere di governare in minoranza, opzione questa tuttavia che la Cancelliera aveva scartato all'inizio delle lunghe trattative che avevano portato alla nascita del suo governo. Se dovesse invece scegliere di gettare la spugna, la Cancelliera cheiderebbe un voto di sfiducia che poterebbe a nuove elezioni.

( 2 luglio 2018 )

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