Martedì 27 ottobre 2020, ore 19:51

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Industria

Ex Ilva Taranto, servono 3 miliardi di euro

di Sara Martano

Entro la prossima settimana ci sarà la definizione dell’assetto societario facendo chiarezza sul percorso da intraprendere. Questo il risultato dell’incontro al Mise con il ministro Patuanelli sulla vicenda Arcelor Mittal, ex Ilva. “Dalle analisi risulta necessario per il sito di Taranto un investimento pari a 3 miliardi di euro per cui sarà fondamentale attingere ai fondi europei”ha affermato Valerio D’Alò, segretario della Fim Cisl dopo l’incontro. Nel sottolineare l’apprezzamento al ministero che ha convocato i sindacati in breve tempo, il sindacalista ribadisce: “Peccato sia avvenuto solo dopo che un gruppo di lavoratori esasperati ha bloccato una strada statale. Questo dimostra che una partita così complicata non può continuare a essere gestita tra silenzi ed emergenza”.
Intanto i sindacati dei metalmeccanici hanno sospeso lo sciopero in programma per la giornata di ieri. A convincerli il crono-programma indicato, con un primo tavolo tecnico lunedì. Mentre già sabato potrebbe esserci un incontro tra Patuanelli e l’ad di ArcelorMittal Italia, Morselli. La trattativa entrerebbe nel vivo ad ottobre e entro lo stesso mese, questo l’obiettivo, si dovrebbe concludere con la definizione del piano industriale e dell’assetto societario che vedrebbe lo Stato entrare nel capitale per il tramite di Invitalia. Il ministro ha spiegato infatti ai sindacati come a breve dovrebbe arrivare a conclusione la due diligence avviata da Invitalia e finalizzata al possibile coinvestimento in ArcelorMittal. Quanto agli investimenti le cifre in ballo sono importanti, avrebbe riconosciuto il titolare del Mise. Si parla di non meno di 3 miliardi di euro. Risorse per riprogettare e modernizzare lo stabilimento. Resterebbero fondamentali anche i fondi che arriveranno dall’Unione europea. Il tutto, ha tenuto a ribadire il ministro, “garantendo sostenibilità ambientale, economica e sociale”. È su questa linea e partendo dall’accordo di marzo che il consulente governativo per il dossier, Francesco Caio, e l’ad Invitalia, Domenico Arcuri, “stanno portando avanti - dice Patuanelli - la trattativa ponendo come punti fermi la piena produzione alla fine del piano e necessità di investimenti anche privati”. Rimane da risolvere invece la controversia tra Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal che riguarda oltre 200 milioni di canoni d’affitto e quote CO2 che i franco-indiani devono ai commissari straordinari.

( 24 settembre 2020 )

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