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Grecia, c’è l’accordo preliminare con i creditori

La Grecia ha raggiunto un accordo preliminare con i creditori. "I negoziati si sono conclusi", ha detto il ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos, all'agenzia statale Ana, e ha specificato che al termine di colloqui durati tutta la notte è stato trovato "un accordo tecnico preliminare", in vista dell'incontro del 22 maggio dei ministri finanziari dell'Eurozona, che dovrà approvare l'intesa. I colloqui tra la Grecia e i suoi creditori - Commissione europea, Unione europea e Fondo monetario internazionale - erano ripresi il 29 aprile

Tsakalotos si è detto "certo" che l'accordo consentirà alla Grecia di ottenere misure di alleggerimento del debito da parte dei creditori, cosa vitale per il recupero della debole economia del Paese. Il compromesso è necessario a sbloccare una tranche di prestiti necessari ad Atene per rimborsare in luglio 7 miliardi di euro di debito ai suoi creditori, Ue, Bce e Fmi.

Secondo il ministro, ora "la strada è aperta per discussioni sull'alleggerimento del debito" greco con Fmi, Ue e Bce.

L'intesa, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, prevede tra l'altro un ulteriore taglio del 9% alle pensioni e l'abbassamento della soglia di esenzione dai redditi tra i 5.700 e i 6.000 euro dagli attuali 8.636.

Le nuove misure dovranno ora essere approvate dal Parlamento entro la metà di maggio.

Il Governo greco si è impegnato ad una serie di riforme del mondo del lavoro e ad un pacchetto di privatizzazioni per rendere l'economia più competitiva. In cambio, se gli obiettivi di contenimento dei costi dovessero venire superati, Atene potrebbe avviare misure per ridurre il peso dell'austerity, fra cui sussidi ai redditi più bassi da 1.000 euro l'anno, un fondo da 250 milioni di euro per l'educazione e maggiori esenzioni fiscali per la sanità.

La contrattazione collettiva per i dipendenti pubblici, invece, ripartirà solo nel settembre del 2018.

Il governo greco nelle scorse settimane aveva già deciso, come sollecitato dai creditori, ulteriori tagli alla spesa pubblica per 3,6 miliardi di euro da attuare nel 2019 e nel 2020.

"La rapida attuazione" degli impegni concordati dalle autorità greche con le istituzioni, ha affermato il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici "dovrebbero consentire all'Eurogruppo di avvallare questo accordo alla sua prossima riunione. Spetta ora a tutti i partner - ha aggiunto - raggiungere un'intesa sulla questione del debito greco nelle prossime settimane", consentendo in questo modo - ha concluso - ”di voltare pagina" e "scrivere una nuova storia di stabilità, occupazione e crescita per la Grecia e per l'intera eurozona".

( 2 maggio 2017 )

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