Il Governatore di Bankitalia sostiene che l’economia dipenda sempre di più da variabili politiche, difficile avere un quadro della situazione. Intanto a Davos i banchieri centrali ribadiscono il clima di incertezza per le continue minacce di Trump
Positivo l'incontro di mercoledì sera. Fumarola: serve strategia che coinvolga Governo e Ue. Sicurezza sul lavoro e contrattazione altri temi al centro. Prossimi vertici il 17 e il 30 settembre
Allarme delle imprese. Opposizioni: Giorgetti definiva insostenibile accordo sopra il 10%. Fumarola: subito alleanza sociale per difendere la produzione e l'occupazione
Per la premier la priorità era evitare lo scontro frontale. Ora lavorare sui settori coinvolti. Opposizioni all'attacco: è una resa a Trump. Imprese preoccupate: servono sostegni
Aperture su auto e agricoltura. L’accordo sembra vicino, non vicinissimo, il tycoon è imprevedibile. Ma l’Unione europea ha pronto un bazooka da 90 miliardi in caso di nulla di fatto
Il commissario al Commercio,Sefcovic:“L'attuale incertezza non può persistere all'infinito e pertanto dobbiamo prepararci, compresa la possibilità di misure proporzionate e ponderate per ripristinare l’equilibrio nelle nostre relazioni”
Agroalimentare e automotive i settori più colpiti. Svimez: a rischio 178 mila posti di lavoro. Meloni: l'Europa ha la forza per ottenere un accordo equo e di buon senso. Opposizioni all'attacco
La presidente della Commissione all’Eurocamera: “Le trattative sulle tariffe degli Stati Uniti continuano giorno e notte, l'Europa vuole una soluzione negoziata, ma si prepara a tutti gli scenari”
Le aspettative sull'inflazione al consumo sono aumentate di poco su tutti gli orizzonti di previsione, collocandosi preferibilmente al 2% sugli orizzonti a 6, 12 e 24 mesi
Trump non pensa di estendere la scadenza del 9 luglio per la pausa sulle tariffe. Lo ha detto lo stesso presidente , sollevando dubbi anche sulla possibilità che si raggiunga un’intesa con Tokyo
Protagonista assoluto della fotografia contemporanea in mostra a Palazzo Citterio a Milano
Un breve saggio del grande scrittore che evidenzia come in fondo la storia sembra ripetersi, senza grandi vie di uscita
Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità
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